Me la immagino eccome la scena che vede Blaise e me dividere un tagliere di formaggi, marmellate, frutta e verdura, seduti a un tavolo del Procope, in rue de l’Ancienne Comedie. Fra vegetariani ci si intende e Pascal lo è stato per buona parte della sua vita.
Lo so, quando il sicilianissimo compare Peppe Procopio Coltelli arriva a Parigi nel 1686 per avviare la caffetteria che oggi come allora occupa un angolo di storia lungo la riva sinistra della Senna, Pascal era già morto da 24 anni. E io non mi ero ancora reincarnata. Ma hey, qui si tratta di dare voce alla mia immaginazione. E la mia immaginazione oggi ha il formato di una clip a colori, souvenir di un viaggio indietro negli anni. Al tempo in cui un vecchio grammofono suona questo pezzo di Eartha Kitt, non tira a Parigi la gianna che da un giorno a questa parte sta ribaltando Roma, e mon cher ami ha l’imprudenza di alzare il gomito, guardarmi negli occhi e sussurrare cauto: Le cœur a ses raisons que la raison ne connaît point. Dico Ordino un cannolo? Mon esprit de finesse è un oracolo infallibile e la sibilla chiamata a interpretare le sue profezie ha un intuito assai spiccato. No, dice lui, Usa la testa per amare col cuore. Santè!

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