Di questo 2016 ormai agli sgoccioli ho pochi ricordi. Il mio cervello ha la lena di un impiegato trasognato e stipendiato al minimo sindacale, cui compito ingrato consiste nello smistare accuratamente tutte le informazioni che riceve e archiviarle, a seconda della materia, in apposite cartelle organizzate in ordine alfabetico da disporre negli scaffali del dipartimento Mente. Quando mi aggiro coi pensieri nella sezione Memoria Affettiva, trovo appena un’accozzaglia di fascicoli sparsi in disordine per terra. La scrittura è fitta e minuta. Tante le cancellature, le aggiunte a bordo pagina,  i punti esclamativi, le domande senza risposta, le pause, i silenzi. Lunghi silenzi, prolungati per decine e decine di capitoli. Epiloghi emotivi che nell’insieme raccontanto la storia di un cuore esaltato, visionario, turgido d’amore, malato di immaginazione, stroncato mortalmente da un infarto. Tante storie quante vite. Tante vite quanti cuori. Tanti cuori quanti arresti cardiaci e reclusioni. A fare ordine nel marasma dei miei sentimenti è la musica. Col passare degli anni avrò anche rimosso dispiaceri e dissapori, ma quando ascolto un brano scelto fra i tanti che compongono la biblioteca musicale nel reparto Emozioni, sono capacissima di individuare nell’immediato i ricordi a esso legati  e i sentimenti, rivissuti oggi con la stessa densità di ieri. Ascoltando questo pezzo di Dinah Washington mi sono scoperta piangere d’improvviso e ripensare con dolcezza al coraggio delle emozioni provate amando tanto intensamente ciò che più intimamente mi ha procurato dolore. Pace all’anima mia.

Imperterrita, rimango fedele all’Amore. Se guardo a ciò che è stato di quest’anno trascorso non ho rimpianti, non ho rimorsi. Un solo desiderio per il futuro a venire, gioire. Sono grata a chi mi è stato accanto, per avermi supportata. Sono grata a chi mi è stato avverso, per avermi spronata a credere in me stessa con rinnovata convinzione. E grata sono a Laura, per essersi presa cura della bambina che è in me; per la pazienza, la forza e la tenacia dimostrati. Ho lottato e trionfato, ho lottato e sono stata sconfitta. Ieri quanto oggi ho agito in conformità con i miei pensieri, con i miei sentimenti, fedele a me stessa. Oggi più di ieri posso dirmi una donna libera e risolta. Questo specialmente ricorderò del 2016 e ne sono contenta

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