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Esiste un modo per non trasformare un fuocherello in incendio. Non soffiarci sopra. Perciò quando l’atmosfera inizia a scaldarsi e la fiamma a divampare, è preferibile isolarla fino a che non si spegne, per mancanza di carburante e ossigeno. Così la rabbia. L’altrui, la propria. Dice ma perchè reprimerla, questa rabbia? Perchè non manifestarla? E manifestiamola. Qui di seguito ho riportato le istruzioni per creare una bambolina voodoo.. Scherzavo.
La rabbia è una lama a doppio taglio. Crea disarmonia, malessere. Al cuore, alla cistifellea; può procurare dolori muscolari, gastrite, ulcera, dermatiti, stress. Stress a go go. Un’eccessiva produzione di cortisolo che minaccia la salute del cervello. No grazie. E’ mai possibile anche solo pensare di permettere a fattori esterni che prescindono la propria volontà, le proprie intenzioni, di impattare tanto violentemente l’equilibrio che con estrema cura e dedizione ci si impegna a creare e mantenere al proprio interno? Naahhh
Vale sempre la pena chiedersi che intende realmente, questa rabbia che per mancanza dei mezzi necessari a esprimere  un disappunto non riesce a fare di meglio che  distruggere anzichè costruire.

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