Stamattina avrò anche trascorso più di tre quarti d’ora a ridefinire la linea delle sopracciglia con la matita, ogni minuto più esasperata dal risultato insoddisfacente che a un occhio attento come il mio è valso a rivelare lo stato di tensione nervosa in cui mi trovavo e in definitiva mi faceva tremare la mano rendendo l’operazione di miniatura un lavoro di precisione mal riuscito nei dettagli, sbilenchi. Ma una volta tolto via il trucco e ripulito il viso, ho riso di me vedendo allo specchio una donna straordinariamente fragile ma squisitamente bella. Incantevole. Specialmente senza maschera.