Ieri sera pensavo che se proprio voglio fare un gran torto alla mia persona e impedirmi di crescere e maturare, allora devo permettere a tutta quanta la mia energia maschile di prevalere su quella femminile, fino addirittura a schiacciarla e snaturarmi. A ben guardare il motivo per cui questo accade è semplice. Tutto il mio essere è ogni giorno più teso alla sopravvivenza della mia persona e alla costante ricerca di equilibrio e benessere, tanto economico, fisico, psichico e spirituale, e meno all’espressione del mio sentire più intimo e sincero. Tenero. Sensibile. Gentile. Laddove una debolezza, la paura di non farcela, la preoccupazione di non riuscire, mi impediscono di guardare al futuro con serenità e impongono una lucidità e fermezza di carattere che occasionalmente fatico ad avere.
Quando a prevalere è la mia energia maschile, che a lavoro si traduce in determinazione e talvolta aggressività, dato il gioco di competizione  spesso sleale con gli uomini, dunque quando questa prevale anche nei rapporti personali, io mi chiedo perchè accade e nel darmi una risposta capisco che a essere debole è il sesso ritenuto forte. E forte il sesso ritenuto debole. Se mai è così, questo dipende dall’uomo che sto frequentando, dalla qualità del lavoro che sta facendo su se stesso, da quanto è disposto a rendersi emotivamente disponibile a entrare in intimo contatto con il mio femminile.
Tutte questioni che vanno via via emergendo in corso alla frequentazione e che se non discusse con serenità e la dovuta attenzione causano conflitti più in là nel tempo.
Quando parlando con una femminista questa talvolta mi da della conservatrice thatcheriana per il fatto di non riconoscere io piena parità fra uomo e donna nelle relazioni (può un uomo dare alla luce un bambino? La risposta vale da sè a porre entrambi in una posizione di divergenza. E non solo biologica), io mi chiedo se ha presente il ruolo e la funzione, di accudimento ed educazione, a cui è chiamata tutti i giorni a rispondere una donna nel rapporto con gli uomini. A iniziare da quando sono bambini. E devo ammettere provo grande imbarazzo tutte le volte che una donna, me compresa quando mi scappa la pazienza, dà dello stronzo a un uomo perchè ha agito in disaccordo con le sue aspettative. Dandogli dello stronzo, in realtà offende una donna, la madre, la sorella, la fidanzata, l’ex, l’amica, che non è stata sufficientemente capace di educarlo al rispetto per la complessa e affascinante natura di una donna. Dio in terra.

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