Quando si dice l’ottimismo. Stamattina abbiamo aggiornato il tariffario delle camere in vendita per il prossimo anno e ricevuto svariate prenotazioni non rimborsabili per conto di clienti che hanno già programmato di venire a trascorrere le vacanze a Roma ad aprile, giugno, agosto, addirittura dicembre del prossimo anno. In molti casi si tratta di ospiti anziani. Quando vado a prendere contatti con loro, questi mi chiedono di informarli circa la maniera di visitare il centro a piedi o in bici. Quando infine vengono a trovarmi, li vedo lasciare l’hotel alle 7 del mattino, di buon umore, entusiasti, con lo zaino in spalla, e rientrare la sera, ancora di buon umore, sempre più entusiasti. Ridono. Ah Ah Ah. LOL. JaJaJaJa. Mangiano con gusto. Si meravigliano, incantati dal mito, dal sole, dalle nostre abitudini, dal traffico, dalla caciara. Non presuppongono il minimo ostacolo. Quanti hanno prenotato oggi e continueranno a prenotare domani, dopodomani, nelle prossime settimane, non presuppongono neanche l’ipotesi che il loro volo verrà cancellato, a Fiumicino ci sarà un incendio, l’Alitalia smarrirà i loro bagagli, l’agenzia presso cui hanno acquistato un tour culinario andrà in bancarotta. Non presuppongono ipotesi alcuna. Non immaginano neanche che quasi due mesi fa ho organizzato dei lavori di ristrutturazione per il rifacimento di alcuni bagni, ho prenotato il materiale, preparato la documentazione dei lavori, preso contatti e accordi con gli operai, stabilito modalità e tempi, salvo ricevere appena un messaggio, un quarto d’ora prima dell’orario di incontro stabilito, lo scorso lunedì, in cui mi si dice che Spiacente, noi non possiamo più fare i lavori. Arrivederci e grazie. Io si, conoscendo ormai a memoria un vasto archivio di ipotesi, ho tirato fuori dall’agenda il piano B di emergenza, e sono riuscita a rimediare un team di operai disponibili a iniziare i lavori il pomeriggio dello stesso giorno. Pur essendo io già ufficialmente in ferie. Perchè gli imprevisti sono all’ordine del giorno, la parola tradita, gli accordi annullati. Ciò che è oggi non è destinato a essere domani. Noi italiani siamo chiaccheroni. Lagnoni. Polemici. Iper critici. Persino nei confronti di Renzi, che tanto ci rappresenta e rappresenta il tutto fumo niente arrosto che caratterizza l’atteggiamento di molti nei confronti del lavoro, dei rapporti umani.

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