Va bene, lo ammetto. Non so più che scuse inventare. Questo è il 17esimo anno di fila che vado in visita dai miei genitori per le vacanze e non presento loro un fidanzato. Persino mio padre si è detto perplesso e in tutta risposta ha iniziato a ricordarmi i matrimoni del mio primo, storico, amore e delle mie ex compagne di scuola, felicemente accasate e madri di meravigliosi figli.
Caro papà, cosa vuoi che ti dica, si vede che sono una donna esigente. E strepitosa. Non mi sono data tanto da fare negli anni per nulla. Mi sono cresciuta ed educata da sola, ho vissuto tanto nella miseria quanto nel benessere, ho come priorità crescita personale, professionale, e stabilità economica. Quando immagino qualcuno al mio fianco vedo un gigante con le spalle larghe e il cuore puro di un bambino, che abbia vissuto la propria vita altrettanto intensamente. Vedo un uomo tenace nonostante le contrarietà, capace di rimboccarsi le maniche e lavorare sodo per ottenere ciò che desidera. Vedo un uomo con il quale confrontarmi in maniera costruttiva, dal quale apprendere, di cui fidarmi ciecamente, a cui non devo fare solo da madre, con il quale posso concedermi il lusso di tornare bambina. Vedo un uomo indipendente, appasionato, curioso. Un gentiluomo. Un uomo a cui dare in cambio la mia intelligenza, la mia sensibilità, il mio bagaglio di esperienze, la mia dedizione, la mia fedeltà, il mio tempo, che valuto di grande importanza. Ognuno dei miei successi personali e lavorativi. E certo, anche ognuno dei miei difetti, ognuna delle mie fragilità, se è vero che il nostro deve essere uno scambio equo e solidale.
Quando qualcuno si impiccia con curiosità morbosa dei miei trascorsi sentimentali, io fatico a confessare che il mio Amante Immaginario e me viviamo una relazione travagliata da che ho memoria di noi due insieme. È vero, ammetto di averlo tradito molte volte con uomini reali dei quali ho voluto convincermi di essere innamorata. Storie di transfert e aspettative non corrisposte a cui sono seguite epiche, inevitabili, delusioni. Sicuro, ho sbagliato a tradirti, Amante Immaginario. Se è vero che le mele migliori stanno in cima all’albero, io ho commesso l’errore gravissimo di tenermi a portata di mano per facilitare quegli uomini reali troppo pigri per salire attraverso i rami e afferrarmi. No, non mi sentivo sola. Ho voluto adattarmi al carattere e alle esigenze dell’altro mettendo da parte il mio e le mie. Non ho mai tradito un uomo reale, ma ho più volte tradito me stessa scendendo a compromessi circa ciò di cui ho bisogno e desidero quando  penso a una relazione sana e duratura. Se c’è una cosa che ho imparato in tutti questi anni, quella è di stare più in alto possibile. Se mai Amante Immaginario avrai voglia di materializzarti e rendere le cose fra noi possibili, allora sappi sono pronta a metterci tutto l’impegno di cui sono capace per fare funzionare la nostra relazione, ma non prima di averti visto spuntare in cima all’albero. Coraggio.