Niente male il funerale di Casamonica. Una volta tanto che succede qualcosa di eclatante a due passi da dove abito, io me ne sto in vacanza in Sicilia. Mannaggia. Se posso permettermi una critica sincera agli organizzatori, allora mi occorre ricordare che un funerale degno del padrino non può dirsi tale finché manca un corteo di donne in lacrime vestite a lutto. In Sicilia la morte è una faccenda seria.
Ora. Cerchiamo di essere ragionevoli. Cos’è la mafia se non un’organizzazione anti-statale. Premesso che per come si è evoluta la politica italiana lo Stato è esso stesso un’organizzazione mafiosa, la cosiddetta mafia contemporanea non può esistere se non trova nella societá in cui opera terreno fertile nel quale piantare le proprie radici. È logico. Per chi non lo sapesse ancora, Roma è la capitale della corruzione. A occhio e croce circa un terzo? degli appalti edilizi che hanno permesso la nascita delle periferie romane, è stato gestito e viene gestito dalla mafia locale a suon di mazzette. Tante. Mai viste tante costruzioni abusive in una sola città. Smettiamola di fare i finti tonti, perchè se mai questo è possibile, ed è sotto gli occhi di tutti, allora a essere corrotti in primis sono gli enti preposti alla sorveglianza del territorio. La finanza, la polizia, le amministrazioni comunali di quartiere. Smettiamola anche di considerare la mafia contemporanea come un clan di gente armata di lupara pronta a fare fuori il primo cittadino onesto che si sottrae al ricatto e al soppruso. La mafia contemporanea usa specialmente il denaro, tanto, come merce di scambio. A te serve di operare abusivamente nel territorio, la mafia ti procura i mezzi necessari a farlo in cambio del denaro. Per come è organizzata la legislazione nel nostro paese, conosco pochi imprenditori e privati che per ottenere questa o quell’altra autorizzazione da parte del comune non si siano trovati almeno una volta costretti a decidere se scegliere di ottenerla tramite il pagamento di una mazzetta, o rinunciare del tutto.
Veniamo invece al vero nocciolo della questione: la corruzzione sovracitata. Personalmente valuto la dignità e onestà di un uomo se, lasciatolo solo in una camera con una banconota da 10 euro abbandonata sopra il comodino, io la ritrovo. Se la ritrovo, si tratta di un uomo onesto. Se non la ritrovo, si tratta di un uomo non solo corrotto, ma corruttibile.
In una societá corrotta e corruttibile come quella italiana, un personaggio come Casamonica è di fondamentale importanza perchè garantisce il funzionamento di un meccanismo tanto complesso come il riciclaggio di denaro sporco. In buona parte sottratto ai cittadini, in molti casi proveniente dalle banche per mano degli imprenditori locali più loschi. Saremmo noi cittadini, parte lesa, a indignarci nei confronti della mafia e provare stupore. Sono abbastanza sicura non è interesse di alcuno coinvolto in questo traffico sconfiggere un sistema tanto redditizio.
Proviamo a scardinare l’idea che ognuno di noi ha della mafia contemporanea. Mafioso è l’ente che grava i contribuenti di una sovratassa che impone in maniera subdola, pena il pignoramento del bene che mette a disposizione. Mafioso è il datore di lavoro che non riconosce all’impiegato il compenso che gli spetta per le ore di lavoro fatto, pena il licenziamento qualora il poveretto si oppone al soppruso. Mafioso è un governo che tassa i cittadini appropriandosi del loro denaro per fini privati e non pubblici.
Il signor Casamonica? È un mito, un mago, sono certa anche un uomo pio, un sant’uomo, di più, un Dio. Che altro avrebbe fatto se non rendere possibile il sogno di così tanti uomini di fede votati al potere in terra e a una suite di lusso in un paradiso fiscale?