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M’ero scordata di quanto toccante può essere la poesia di Emily Dickinson. Ieri pomeriggio sono entrata in libreria con l’idea di pescare a occhi chiusi un volume a caso dallo scaffale Poesia ed è venuta fuori la raccolta Uno zero più ampio, a cura di Silvia Bre.
Pare la donna in bianco avesse un debole per i fiori e usasse trascorrere il più del tempo in completa solitudine. Le parole devono essere state per lei il mezzo più efficace per liberare lo spirito dai limiti del corpo.

Aurora è lo sforzo
del volto celeste
di simulare, per noi
l’incoscienza della perfezione.

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