Nina Leen, c.ca 1950
Nina Leen, c.ca 1950

Quando mamma diceva di non accettare caramelle dagli sconosciuti si riferiva anche all’ex maresciallo dei carabinieri in pensione che alle 8 di questa sera è venuto a portarmi la barretta di cioccolato extra fondente promessa stamattina quando ci siamo incontrati davanti all’ascensore? Ammetto di essermi sentita un po’ in imbarazzo. Per stemperare la tensione ho sorriso dolcemente ringranziando con gentilezza. Il nonno che omaggia la nipote di un dolcetto è un pensiero carino, ma io sono pur sempre una donna di trent’anni. Anche se mi sono presentata alla porta in canottiera e pantaloncini, con un asciugamano in testa e una maschera di argilla verde in viso. Casomai si fosse trattato di ladri, ero certa vedendomi sarebbero scappati. Casomai si fosse trattato di un gesto galante allora temo proprio di avere infranto un piccolo sogno. Certo non ci si può aspettare di bussare alla porta di una quasi sconosciuta e incontrare Hedy Lamarr in baby-doll. Alle 8 di sera, poi.
La cioccolata, dice l’ex maresciallo, viene dalla Germania. Ho controllato bene e la data di produzione non risale agli anni ’40 ma un sospetto mi viene. Che si tratti dell’uomo nero? Fossi in lui mi chiederei se in questo palazzo abitano delle spie.

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