Ho appena scoperto che l’entropia, secondo la termodinamica classica, è una grandezza che viene interpretata come misura del disordine presente in un sistema fisico qualsiasi, incluso, come caso limite, l’universo.
Questa, se capisco bene, può essere maggiore o minore a seconda degli elementi chiamati in causa.

– Si faccia cadere una gocciolina d’inchiostro in un bicchiere d’acqua: si osserva che, invece di restare una goccia più o meno separata dal resto dell’ambiente (che sarebbe uno stato completamente ordinato), l’inchiostro inizia a diffondersi e, in un certo tempo, si ottiene una miscela uniforme (stato completamente disordinato). È esperienza comune che, mentre questo processo avviene spontaneamente, il processo inverso, separare l’acqua e l’inchiostro, richiede energia esterna. ( WK)

A questo curioso quanto affascinante fenomeno sarei arrivata pensando alla definizione che spiega l’emulsione dell’olio con l’acqua. I due liquidi dapprima non si mescolano ma formano due strati separati. Finchè non si mescolano, l’acqua e l’olio rappresentano una configurazione ordinata del sistema rispetto a quella disordinata (i due liquidi mescolati in una soluzione). È vero che, con il mescolamento dei liquidi, l’entropia delle due sostanze aumenta, ma al contrario quella dell’ambiente diminuisce, e diminuisce di più di quanto sia aumentata quella delle sostanze.
Cos’è che fa diminuire l’entropia dell’ambiente? Per mescolare i due liquidi si devono rompere i legami tra le molecole di acqua e quelli tra le molecole di olio, e sosituirli con legami acqua-olio, più deboli. Quindi per mescolare i due liquidi si deve assorbire calore dall’esterno. L’ambiente perde calore a favore del contenitore, e questo calore determina una sua diminuzione di entropia, maggiore dell’aumento dell’entropia delle sostanze.
Il caos primordiale.