Michael Klein , Floral Interior
Michael Klein , Floral Interior

Di recente sono stata in vacanza a Parigi per un paio di giorni. Ho preso una camera in affitto a Montmartre, trovata spulciando tra i tanti appartamenti in vetrina su Airbnb. Charlotte, la proprietaria dell’immobile, è una giovane architetto e il cane che abita con lei è un adorabile carlino del quale mi è sfuggito il nome e per comodità chiamerò Napoleon. Mi è sembrato opportuno essere quanto possibile discreta, dunque ho limitato la nostra conoscenza a poche domande di circostanza. A volte basta notare quei piccoli dettagli qui e là disseminati nell’appartamento per mettere a fuoco la personalità di chi ci vive. Uno spatifillo perfettamente in salute nel corridoio, una riproduzione di Sieff alla parete del salotto, riviste di fotografia e arredamento contenute in una cesta di vimini posta in cucina, candele profumate nelle mensole del bagno, uno stivale porta-ombrelli all’ingresso.
Mi andava poco di fare la turista perciò ho trascorso il più del tempo a passeggiare nel quartiere visitando appena la Basilique Du Sacre Coeur e il Moulin Rouge, giusto di passaggio. Probabilmente non è un caso se quello che un tempo era un quartiere a luci rosse si trova non troppo distante da luoghi sacri come la basilica e un cimitero.
Immancabile è stata la sosta in alcuni dei tanti cafè in Rue de Martyrs, dove ho assaggiato una millefeuille ai lamponi sorprendentemente deliziosa e del tea ai frutti di bosco altrattanto buono.
Sono riuscita a ridurre al minimo i miei sensi di colpa acquistando appena due souvenir, degli infusi composti da scorze di cacao, zenzero, cannella, pepe nero, chiodi di garofano, vaniglia e altre spezie. L’odore intenso pizzica il naso, e la bevanda calda libera le vie respiratorie e corrobora lo spirito. Intanto che ne sorseggio una tazza e scrivo mi accorgo che all’estremità della bustina v’è un rettangolino di carta con scritto ‘Notre intuition vient de l’innocence’. Già.