Sono andata un attimo a comprare le sigarette. Tutto qui. E’ vero mi ci è voluto più del previsto, ma mi andava di camminare, starmene un po’ in giro, starmene da sola, prima di rincasare. Nel frattempo è arrivata l’estate, le rondini hanno costruito i nidi, sono sbocciate le ortensie, gonfiate le angurie, accorciate le gonne, hanno ingabbiato Fontana di Trevi, non ha smesso di piovere e tonitruare per giorni, mi sono commossa vedendo l’Eliogabalo e le rose di Alma Tadema esposto al Chiostro del Bramante. Tutto potevo immaginare meno che di provare una vertigine di piacere tanto intensa.
Ho ascoltato poca musica, letto appena l’oroscopo del giorno e dormito un paio d’ore per notte. Sono sicura di avere sognato molto a occhi aperti e di non essermene pentita abbastanza. Ho scoperto che nel sud della Francia esiste un paesino chiamato Nimes, di origine romana, dove a fine maggio si festeggia la Féria di Pentecoste, una tre giorni di corride nell’arena, sfilate nelle strade e musica nelle bodeghe. Ho scoperto anche che l’utronia è un esperimento mentale con cui si ipotizzano esiti storici diversi da quelli che realmente si sono verificati; locupletare significa arricchire; brachilogico sta per conciso; la quinoa non è un cereale ma una pianta erbacea; la carta della Giustizia, se a rovescio, indica bigottismo ed eccessiva severità. Esther Phillips è morta di overdose a 48 anni. Il titolo di questo pezzo mi fa il solletico e il motivetto mi mette allegria

The Crew Cuts, Sh Boom Sh Boom