Queste di Beethoven sono le sonate al pianoforte che ho ascoltato con più piacere interpretate da Richter e Arrau. Le note scorrono fluide sulla tela della tastiera e ognuna delle sfumature armonizza l’insieme delle composizioni in uno sforzo di delicatezza e misura. Sentirle suonate da Glenn Gould è come guardare a un quadro e accorgersi di dove inizia e finisce l’estro delle pennellate. A tratti nervose, altre divertite, comunque con moto.