La Temperanza. Il quattordicesimo degli Arcani Maggiori. L’angelo alato con alla fronte il simbolo del sole e nelle mani due calici, un piede poggiato per terra, l’altro immerso nell’acqua. Con una mano l’angelo versa da un calice all’altro le essenze della vita. Sullo sfondo un sentiero in salita conduce all’eternità. La carta è chiamata Temperanza perchè quando il suo potere raggiunge la nostra coscienza, ‘tempera’ cioè modera, combina e armonizza la natura intellettuale e quella materiale. Una di quelle carte che vengono fuori tutte le volte che leggo i tarocchi per me stessa.
Nelle arti sono le grandi passioni a rendere il capolavoro. La morte è un inchino alla solennità della vita, nella migliore delle ipotesi votata alla realizzazione di uno scopo tale da accattivare il favore degli dei. Lontano i riflettori di un palcoscenico, fuori da una cornice o dalle pagine di un romanzo, all’esistenza umana viene chiesto un contegno che io mi sento di definire repressione civile ma è un maldestro tentativo di conciliazione, tra l’ordine e il chaos, la pace e la guerra, il virtuosismo e la miseria, il bene e il male. Il vasto elenco di antitesi e dicotomie spiega le fatiche di un genere umano aggrappato per i denti a un cordone invisibile che unisce un estremo al suo opposto ed è chiamato equilibrio.
La domanda a cui la Temperanza non può rispondere è: come far convergere crescita spirituale e quotidianità? Laddove lo spirito anela all’armonia, alla perfezione, a Dio, vertice dell’assoluto inintelligibile, e basta immergersi nella natura, ascoltare una sinfonia, ammirare un quadro, studiare, soddisfare i propri desideri, tenere tanto il corpo quanto la mente in allenamento e costante produzione, intellettuale, creativa, fisica, perchè tensioni all’infinito vengano soddisfatte dall’illusione di avere percepito anche solo in minima parte il senso della propria vita, dall’altra questa cosa miserabile chiamata quotidianità, coi suoi orrori, le sue disarmonie, la sua volgarità, è lì a ricordarti che la Temperanza è una pratica di difficilissima attuazione, specie se si è degli irrequieti, degli irascibili, degli immaginifici, mossi dalle passioni, portati agli estremi. A meno di non volere davvero credere al fatto che la Temperanza, in corso a una lettura, indica anche il matrimonio della consultante con un prete. Questo si, rende la Temperanza una missione.