Eugene Boudin, Venice, 1895
Eugene Boudin, Venice, 1895

‘Il mare, il cielo, la gente, gli animali, gli alberi sono così belli come la natura li ha fatti, con il loro carattere, la loro autenticità, una forza, una vivacità di tocco che non si ritrova in studio. Non è il particolare che deve colpire l’osservatore, ma l’insieme del quadro.’
Eugene Boudin
Il 15 giugno 1874, al 35 di Bouvelard de Capucines, viene inaugurata una mostra collettiva passata alla storia come la prima esposizione dei pittori impressionisti. Fu proprio il critico Leroy a coniare il termine impressionismo prendendo spunto da una delle opere di Monet intitolata appunto Impressioni. Non senza ironia, considerato la mostra venne accolta dal pubblico con scarsa considerazione. Di fatto, quello che ebbe inizio con una mostra divenne un movimento largamente diffuso fra i pittori e apprezzato dagli estimatori d’arte.

Edouard Vuillard, Quiet life with the painting suitcase of the artist and a vase with moss roses, 1898
Edouard Vuillard, Quiet life with the painting suitcase of the artist and a vase with moss roses, 1898

Ancora per qualche giorno il Museo dell’Ara Pacis offre al pubblico la possibilità di vedere in mostra Le Gemme dell’Impressionismo prese in prestito dalla National Gallery Of Art di Washington. Sisley, Pissarro, Renoir, Cezanne, Boudin, Seurat, gli artisti esposti.
Fra i quadri più belli che ho potuto ammirare figurano Campo di Tulipani, dipinto da Van Gogh nel 1883, Natura morta con brocca di latte e frutta, dipinto da Cezanne nel 1900, e Scatola di colori dell’artista e rose, del pittore Edouard Vuillard, dipinto nel 1898. Ed è proprio a quest’ultimo e all’amico Pierre Bonnard che gli organizzatori della mostra dedicano una più ampia sezione di lavori in cui il soggetto delle tele si sposta dal fuori al dentro. Laddove Monet, Pissarro, Renoir, Boudin, prediligono la pittura all’aria aperta di paesaggi e contesti di vita borghese e mondana, Vuillard e Bonnard prediligono gli interni, l’ozio che si consuma tra le pareti domestiche, il pigro rituale della toilette, il compiaciuto the delle 5, il vaneggiare estatico davanti alle finestre. Quel genere di pittura che da quegli anni in poi influenzerà la nascita del gruppo dei Nabis, avanguardia post – impressionista che si propone di andare oltre il modello accademico per esprimere attraverso il colore il cromatismo di una realtà interiore antecedente l’oggettivismo dei maestri.

Pierre Bonnard, Les Jaretieres Rouges, 1903-04
Pierre Bonnard, Les Jaretieres Rouges, 1903-04

Pierre Bonnard (1867–1947): The Late Interiors | Thematic Essay | Heilbrunn Timeline of Art History | The Metropolitan Museum of Art