Herman Leonard, 1948
Herman Leonard, 1948

Si è conclusa ieri al Parco della Musica la 37ma edizione del Roma Jazz Festival, quest’anno dedicata al jazz e alla letteratura, connubio forse poco originale ma efficace per presentare alcune delle più recenti pubblicazioni edite dalla Minimum Fax, della quale è possibile reperire in libreria i saggi “Dieci Dicembre (Tenth of December)” di George Saunders, “Il gioco preferito (The Favourite Game)” di Leonard Cohen, “Chet Baker – Come se avessi le ali. Le memorie perdute”, e “Mingus secondo Mingus” di John F. Goodman.
Io ho deciso di prendere parte proprio al concerto finale di ieri sera, con a protagonista nel palcoscenico della sala Sinopoli la Mingus Dynasty, ensemble di musicisti che dalla morte di Mingus e per volere della moglie Sue, porta avanti il ricco repertorio composto dal celebre contrabbassista e pianista americano. Tra i pezzi suonati Three or four shades of blues, la romantica Sue’s changes -splendidamente interpretata al piano da Helen Sung, e l’immancabile Open Letter to Duke, inchino al maestro stimato.
Per come l’ho vissuto, il concerto è durato troppo poco; credo il jazz si addica meno agli auditorium e più all’intimità di un bar, un pub, dove l’atmosfera rarefatta che ammanta di ombre gli spazi amplifica le suggestioni, facilita l’ascolto e permette un’interazione più coinvolgente e immediata fra i musicisti e gli ascoltatori. Questo immagino per via della tensione fisica che pervade la sala  e vede i musicisti sotto pressione di fronte a una platea di ascoltatori incasellati ognuno entro l’angusto perimetro delle proprie poltrone e quelle dei vicini, che limita il movimento del corpo, irrigidisce la postura e rende l’esperienza dell’ascolto impersonale e difficilmente liberatoria.
In tutta onestà non m’è mai passato per la mente di approfondire la conoscenza di Mingus dunque non so abbastanza di lui per dirmi un’appassionata ascoltatrice, ma c’è fra tutti un brano dei suoi che diversi anni fa valse a farmelo conoscere, apprezzare e intuire il temperamento. Moaning.

Off Blues & Roots, recorded in 1959 and released in 1960

Annunci