Joseph Cornell, Untitled, 1958
Joseph Cornell, Untitled, 1958

Forse il modo ideale per osservare le scatole è metterle sul pavimento e stendercisi accanto.
Non sorprende che dalle scatole volti infantili ci fissino fino a confonderci, e che abbiano l’aria sognante dei bambini intenti al gioco. La loro è la solitudine felice di un tempo senza orologi dove i bambini sono i signori del mondo. Le scatole di Cornell sono reliquiari dei giorni in cui regnava l’immaginazione. C’invitano, com’è ovvio, a rivivere i sogni della fanciullezza.
da Il Cacciatore di Immagini, Charles Simic, 1992