Julio Bittencourt
Julio Bittencourt

Al sedicesimo un boato sordo. L’incandescenza del magma vocale è esplosa in lapilli di note acute eruttate con violenza sonora nell’atmosfera infuocata degli spalti rimediati alla buona davanti ai televisori dei bar. Un latrato di cenere e lava ha ammantato di fragore l’insonorizzata cassa acustica del quartiere ora brulicato da astanti accorsi in strada e fuori dai balconi con le mani alla bocca per lo spavento.
Che succede, si sente vociferare tutt’intorno. Ha segnato il Lazio, risponde in coro la tribuna.
Un’ambulanza ricovera d’urgenza i bollenti spiriti di alcuni tifosi.

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