Aiuto.
‘Devi applicarti di più! Alcuni aspetti dell’attuale crisi finanziaria ti sono chiari ma allo stesso tempo hai molti buchi da colmare per capire a fondo quello che sta succedendo e raggiungere la piena consapevolezza finanziaria’.
La piena consapevolezza finanziaria. Oh signur. Ho appena fatto il quiz proposto dal Sole 24 ore:Scopri quanto ne sai della crisi economica e finanziaria, e ho totalizzato soltanto 4 punti. Male male. Che ne so io di cosa succede al dollaro e allo yen se gli investitori acquistano Bund tedeschi, o cosa misura l’indice Euribor e il rating, o come si possono definire le azioni di compagnie farmaceutiche. Cicliche al pari di quelle delle società automobilistiche? Sbagliato. A meno di non aver studiato economia ed avere un interesse per l’entusiasmante ed emozionante mondo della finanza, il più della popolazione, sono pronta a scommettere, è all’oscuro delle dinamiche che riguardano, tecnicamente, il funzionamento della borsa. Conviene loro criptare il campo minato della comprensione in modo da rendere esclusiva ed inaccessibile la partecipazione dei tanti a favore dei pochi. Conviene ai tanti, il più delle volte,  fare spallucce e lasciare che i pochi decidano a spese loro. Conviene, in definitiva, dirla tutta.
Una impiega trent’anni a raggiungere la piena consapevolezza della propria identità e posizione nel mondo e poi arriva una crisi finanziaria di portata mondiale a eclissare il dramma della condizione umana perchè un clan di massoni ha speculato per decenni col denaro pubblico nel mercato delle azioni a svantaggio della collettività, cui spetta la rogna di subirne le conseguenze. Vi pare possibile?
Che c’entriamo io, le ballerine di danza classica, gli studenti di buddismo,  i miniaturisti, i pescatori di orate, i coltivatori di peonie, gli acrobati del circo, i suonatori di clavicembalo, gli insegnanti di yoga, gli attori di teatro, le casalinghe, i poeti (la lista, chilometrica, continua) con tutto questo? Meglio, perchè dovremmo essere noi a subire le conseguenze delle loro scelleratezze finanziarie? Giusto, perchè siamo noi a fare la nazione. Piace loro, in tempi di elezioni, parlare di nazione. E di democrazia, e di stato assistenziale. Bene, avrebbero dovuto quantomeno avvisarci, chiederci il permesso, allora. Vuoi tu essere parte di un’organizzazione mafiosa chiamata nazione a scopo di lucro che ha come obiettivo quello di renderti la vita invivibile? Questo, io intendo per democrazia.
Ho una proposta, un certificato di identificazione rilasciato alla nascita che qualifica il singolo come cittadino pubblico o cittadino privato. Quanti continuano a usare come propaganda una politica di tipo interventista e assistenziale da parte dello stato, fanno demagogia e offendono la dignità dei cittadini. Ben venga la proprietà privata. Più servizi, più lavoro. Competitività, ottimizzazione, eccellenza. Libero mercato, anarco-capitalismo.

It is a glaring absurdity to pretend, that taxation contributes to national wealth, by engrossing part of the national produce, and enriches the nation by consuming part of its wealth.

Taxation is the transfer of a portion of the national products from the hands of individuals to those of the government, for the purpose of meeting public consumption or expenditure. Whatever be the denomination it bears, whether tax, contribution, duty, excise, custom, aid, subsidy, grant, or free gift, it is virtually a burden imposed upon individuals, either in a separate or corporate character, by the ruling power for the time being, for the purpose of supplying the consumption it may think proper to make at their expense; in short, an impost, in the literal sense.

The Economics and Ethics of Private Property: Studies in Political Economy and Philosophy by Hans-Hermann Hoppe
Ludwig von Mises Institute : The Austrian School Is Advancing Liberty.
Anarcho-capitalism – Wikipedia