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Evviva ho trovato una macchina, un maggiolino azzurro con il tettuccio blu e le portiere bianche, i fanali anteriori rossi e un porta bagagli removibile. Non consuma benzina, non inquina, non necessita di assicurazione, non comporta il pagamento del bollo. Se vado di retromarcia e poi ingrano la prima e schiaccio l’accelleratore, parte come un razzo e non si ferma fino a esaurimento della carica.
Il mondo cambia ma le sorpresine dell’ovetto Kinder mai. Pomeriggio ero al supermercato e ne ho comprato uno. Intanto che facevo la coda per pagare, ho preparato mentalmente una scusa plausibile da propinare telepaticamente alla cassiera qualora il suo sguardo fosse riuscito a intercettare nel mio quel non so che di imbarazzo ed euforia. ‘E’ per mia figlia’. Quella che mi piace viziare quando mi faccio da madre. Lì per lì non ho pensato a niente di più brillante da dire. A quel punto la cassiera avrebbe potuto insospettirsi chiedendomi telepaticamente perchè non ho comprato un ovetto di hello kitty, se è vero che l’ovetto in questione era per mia figlia. Ottima osservazione. Le bambine vanno matte per hello kitty, tutte le mamme lo sanno. Onde evitare di farmi dare della madre negligente, ho allora elaborato mentalmente una seconda scusa ancora più plausibile della prima. ‘E’ per mio marito’. Questa, ero certa, avrebbe funzionato. Tutte le donne single hanno un marito da tirare fuori all’occorrenza quando c’è da solidarizzare con altre donne più anziane di loro. La cassiera tuttavia a stento mi ha rivolto il saluto e guardato in faccia mentre pagavo. Anche questo è il bello di vivere in città. Andiamo di quinta. A nessuno importa niente di nessuno, a meno di non franare per strada a causa del primo maniaco interessato, lui si, a stuprarti dietro l’angolo. Non sulle strisce pedonali, perchè allora la faccenda rientra nell’interesse dei vigili del traffico o delle forze dell’ordine pubblico a causa della rimozione che implica il corpo in sosta vietata. Per il resto, fai prima a morire entro il perimetro di un parcheggio a pagamento che a trovare qualcuno in animo d’offrirti un’ultima sigaretta.
Ad ogni modo, la macchinina è un vero spasso e sto pensando all’uso che potrei farne. Per esempio potrei montarci sopra un topo di peluche e portarmela dietro al ristorante per scroccare da mangiare. A quel punto basterebbe fingere di essere un’agente dell’asl, tirarla fuori dalla borsa con discrezione, darle la carica, e farla gironzolare sotto i tavoli – il caso vuole – al momento di pagare il conto. Dovrebbe funzionare.
Qualcuno di voi ha voglia di venire a farsi un giro in mia compagnia?

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