mars
Sono emozionata. E’ Rosh HaChodeshim, in anglo-ebraico ‘head of all of the months’. Non solo, è anche luna nuova in ariete, il che vuol dire solo una cosa: YAY! Sarei capace di convertirmi all’ebraismo appena per il piacere di studiare la kaballah e scoprire tutti quei segreti sbrilluccicanti e intrigosi che riguardano l’influenza dei pianeti nel mercato delle azioni e la maniera di trarre profitto dalla sapiente combinazione di suggestione ed empatia nel diffondere le occulte rivelazioni della Torah. Considerato ho il potere di predire il futuro e leggere la mente, nonchè la verginità di una vestale (?) e l’aristocratica frigidità di una matrona (!) , potrei fare grandi affari proclamandomi Sibilla Cumana del nuovo avvenire. Apollo permettendo.
Ma veniamo alle cose serie. La luna nuova in ariete. Luna nuova in ariete vuol dire Marte e guerra,  serotonina a go go, sonore capocciate, funesti scatti d’ira, determinazione,  folgoranti colpi di fulmine e bolle di cocente passione. Occhio agli eccessi di istintività e superficialità, egocentrismo e individualismo, e a quelle noiosissime paturnie saturnine che rischiano di mosciare il ritrovato e benvenuto argonauta che è in noi.
Dance of the Knights il mio personalissimo kaballah dance tune d’incoraggiamento a tutti noi

Sergei Sergeyevich Prokofiev’s Romeo and Juliet, no.13 Dance of the Knights performed by the London Symphony Orchestra

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