Selenicereus Grandiflorus, Robert John Thornton (1768-1837)

Ho scoperto si chiama Selenicereus grandiflorus, in italiano è stata rinominata Regina della Notte, cacto grandifloro, ed è una pianta appartenente alla specie dei cactus, originaria delle Antille, Messico e America Centrale, di rara coltivazione, che cresce tra le rocce, abbisogna di alte temperature, poca acqua, mal sopporta il freddo, presenta un’areola lanosa di colore variabile tra il bianco, il grigio chiaro e il giallo, e ha come particolarità la portentosa fioritura di un bozzolo, d’immacolato candore, cui miracolo avviene soltanto una volta all’anno e nell’arco di poche ore. Soltanto una volta all’anno e nell’arco di poche ore, la Regina della Notte, the Large-flowered Cactus, Sweet-Scented Cactus or Vanilla Cactus, si offre al buio dischiudendo i petali bianchi, tendenti al rosa pallido nelle estremità, con l’impertinenza e insieme tenacia di una farfalla cui bellezza è destinata a sconcertare le armonie della notte, laddove il deserto, l’implacabile solitudine del tempo senza vita.

Dove tu siedi, o fior gentile, e quasi
I danni altrui commiserando, al cielo
Di dolcissimo odor mandi un profumo,
Che il deserto consola.

I francesi chiamano la regina della notte, fleur d’amour. I giapponesi, Gekka Bijin (bella donna sotto la luna). The Queen of the Night, or Königin der Nacht – in tedesco, è anche il personaggio principale di un’opera di Mozart, Il Flauto Magico, scritta nel 1791.
Dice Wikipedia

The Magic Flute (German: Die Zauberflöte, K. 620) is an opera in two acts composed in 1791 by Wolfgang Amadeus Mozart to a German libretto by Emanuel Schikaneder. The work is in the form of a Singspiel, a popular form that included both singing and spoken dialogue.
The libretto by Schikaneder is to a significant extent based on Sophie Seyler’s libretto for Hüon und Amande—based on the poem Oberon—that was later re-adapted for Schikaneder’s troupe by Karl Ludwig Giesecke without crediting Seyler.
[..]
The Magic Flute is noted for its prominent Masonic elements; Schikaneder and Mozart were Masons and lodge brothers (see: Mozart and Freemasonry). The opera is also influenced by Enlightenment philosophy, and can be regarded as an allegory advocating enlightened absolutism. The Queen of the Night represents a dangerous form of obscurantism or, according to some, the anti-Masonic Empress Maria Theresa. Her antagonist Sarastro symbolises the enlightened sovereign who rules according to principles based on reason, wisdom, and nature. The story itself portrays the education of mankind, progressing from chaos through religious superstition to rationalistic enlightenment, by means of trial (Tamino) and error (Papageno), ultimately to make “the Earth a heavenly kingdom, and mortals like the gods”

via The Magic Flute – Wikipedia
Robert John Thornton – Wikipedia

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