A proposito di Catherine Barkley, giovani infermierine sui campi di battaglia e uomini deceduti, ho letto su BBC History Italia un articolo di Stephen Halliday che racconta di Florence Nightingale, la donna con la lanterna, passata alla storia per aver contribuito all’assistenza di centinaia di soldati inglesi feriti durante la Guerra di Crimea e per aver introdotto l’utilizzo di un diagramma polare, detto coxcomb, indispensabile nella rappresentazione statistica dei casi di morte avvenuti per malattia e ferite di guerra. Appassionata di matematica e statistica, la Nightingale appurò che le morti per malattia erano sette volte superiori a quelle provocate dalle battaglie e usò questi dati per condurre una campagna a favore di un miglioramento dell’alimentazione, dell’igiene e dell’abbigliamento per le truppe, persuadendo il governo a progettare un ospedale prefabbricato da trasportare via mare a Scutari. Rientrata in Inghilterra, la Nightingale continuò il suo lavoro e calcolò che, anche in tempi di pace, il tasso di mortalità tra soldati di sana costituzione, con un’età compresa tra i 25 e i 35 anni e che risiedevano in caserma, era il doppio di quello della popolazione civile. A sostegno delle sue teorie, la Nightingale decise di contattare la regina perchè ufficiali e delegati prendessero in considerazione i suoi studi e le statistiche trovassero reale applicazione nella cura delle malattie e nella costruzione delle strutture necessarie ad accogliere i malati.

‘Florence fece buon uso del suo rapporto con la sovrana. Quando era scontenta delle reazioni dei politici e dei militari ai suoi rapporti, scriveva alla regina Vittoria e al principe Alberto e ne riceveva risposte positive. Capitò così anche in occasione della sua analisi sulle possibili conseguenze demografiche causate dallo spostamento dell’ospedale St.Thomas dal ponte di Londra alla nuova sede sulla banchina dell’Albert Embankement. Il principe Alberto infatti assicurò che il suo rapporto su questo tema ‘riceveva la massima attenzione e ogni sua comunicazione sarebbe stata un ordine’. L’incontro di Florence con Lord Panmure (ministro della guerra) portò alla creazione di una commissione reale sulla salute nell’esercito britannico. Lei sottopose i commissari a un fuoco di fila di domande sulla relazione tra il tasso di mortalità nelle caserme e fattori quali la fornitura di acqua, la rete fognaria, l’aerazione, l’alloggio e il cibo preparando grafici ‘coxcomb’ per valorizzare i suoi argomenti. La commissione nel 1863 rese noto di accettare la maggior parte delle raccomandazioni di Florence. In seguito ai provvedimenti suggeriti da lei, il tasso di mortalità diminuì del 75%.
In seguito, Florence spostò la sua attenzione sul benessere della popolazione civile. Nel 1860 partecipò al Congresso Internazionale di Statistica e presentò una relazione in cui propose un modello per raccogliere ‘statistiche ospedaliere in modo omogeneo’, convincendo i delegati a decidere che ‘lo schema di Miss Nightingale dovrebbe essere usato da tutti i governi rappresentati’. Nel 1861 propose anche che nel censimento fossero incluse domande sulle ‘persone malate o inferme nel giorno del censimento’, in modo da poter individuare, attraverso l’esame dei dati, una ‘relazione tra la salute e le condizioni abitative della popolazione’.
Nel 1858 Florence fu la prima donna a essere eletta membro della Società di Statistica.’

BBC History Italia, Stephen Halliday

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