Ieri notte ho fatto mente locale e realizzato come impiegherò il resto dell’eternità che mi attende da quando sarò morta a quando mi sarò fatta espellere dall’inferno e Lucifero mi avrà costretta, per punizione, a ritornare sulla terra sotto le mentite spoglie di un’impiegata statale. Che disonore. Che noia.
Per prima cosa desidero la morte mi sorprenda, dunque se proprio devo morire mi aspetto dalla morte un evento esilarante e tale da passare alla storia. Non capita di morire tutti i giorni, perciò desidero quel momento un evento speciale.
Per esempio mi piacerebbe morire come Catherine Barkley in Addio alle armi di Hemingway. Catherine è una donna di carattere, un’eroina, che ha il coraggio di sopportare non solo la guerra, le paranoie e le insicurezze di Frederic, la misoginia di Hemingway, ma di morire durante il parto del figlio. C’è niente di più romantico che immolare la propria vita perchè un bambino possa nascere?
Mi piacerebbe morire come Giulietta Capuleti, in un rituale seppuku di cerimoniosa drammaticità e iconografica allegoria. Morire come Giulietta è il minimo che una donna può fare per rendere onore a un uomo che pur di averla sfida a duello, uccide gli avversari, uccide sè stesso in nome dell’amore. Ah Romeo Romeo.
Mi piacerebbe morire come Mata Hari, o Josephine Baker, accusate di spionaggio segreto e freddate senza troppe cerimonie da un colpo di fucile davanti a un plotone di soldati inebetiti. Idioti.
Mi piacerebbe morire con dignità come La Siciliana Ribelle Rita Atria. Ieri sera ho visto con mia sorella e via streaming questo meraviglioso film di Marco Arpia e pianto molto specialmente sul finale. Rita muore da perdente, ma con onore. Meglio che di crepacuore e sotto processo.
Quanto a come trascorrere l’eternità ho un solo desiderio. Quello di diventare invisibile. Pensate a quanto potrei fare s’io fossi invisibile ed eterna. Potrei entrare al cinema, viaggiare, senza dover pagare il biglietto. Potrei leggere tutti i libri che voglio senza doverli acquistare. Non dovrei preoccuparmi di pagare un affitto, le tasse, un mutuo, e potrei dormire dove mi capita senza scomodare alcuno. Potrei infiltrarmi nelle sedi governative e sabotare i regimi statali. Potrei specialmente assumere il controllo delle banche, rubare ai ricchi per dare ai poveri. Nobile.
Desiderei infine scomodare Masters, a cui chiederei soltanto la cortesia di un epitaffio semplice ma efficace. Qualcosa come

Ho amato tanto da morire.
Detestato i semi neri dell’anguria.
Odiato il falso, il rosa confetto, il gelato alla frutta.
Mangiato briciole e ciliege.
Ascoltato il silenzio del mare.
Sono annegata bruciando di passione.

Mi piace. Detta così e a queste condizioni, non vedo l’ora morire.

Annunci