Per esempio c’è una carta che fra tutte le 78 comprese in un mazzo di tarocchi è la più subdola e insidiosa: il Papa. Il Papa nel gioco dei tarocchi è al centro di un dibattito morale particolarmente significativo; secondo alcune interpretazioni, il Papa, essendo a capo del vertice esoterico, rappresenta saggezza, bontà e spiritualità; secondo altre, invece, il Papa rappresenta prigionia e servitù (nelle eccezioni negative), e accordo e alleanza (nelle eccezioni positive)- dipenderà dal resto delle carte presenti nella lettura. Se la Papessa simboleggia il genio dominante del potere esosterico assoluto, il Papa, al contrario, simboleggia la massima autorità della religione terrena, ognuna delle cose giuste e sacre dal punto di vista materiale. Dunque il Papa, potenzialmente, ha si il potere di condurre alla salvezza l’umanità intera, ma perchè corruttibile dalla materialità, può rivelarsi anche un despota insincero e un consigliere poco affidabile. Solitamente la carta del Papa riferisce a una persona che il consultante avrà occasione di incontrare o su cui il consultante fa o vuole fare affidamento. Io guardo al Papa con sospetto. Io guardo al Papa con sospetto perchè il Papa è l’unico Arcano Maggiore affiancato da altre due figure, i discepoli, e laddove ci sono discepoli c’è un predicatore, e laddove c’è un predicatore, c’è il rischio di un tiranno, ovvero di qualcuno in grado di esercitare non solo una forte influenza, ma anche un grande potere di dominio. Essendo il Papa un uomo corruttibile dalla materialità delle cose, non ritengo saggio attribuirgli alcuna delle eccezioni positive che simboleggia. Se mai Hester Prynne avesse avuto il buon senso di consultare una cartomante prima di cedere alle avance del reverendo Dimmesdale, con buona probabilità, Nathaniel Hawthorne si sarebbe potuto evitare la fatica di scrivere La lettera scarlatta e noi tutti quella di soffrire per le sorti della donna e della figlia Pearl.
Ad ogni modo, qualche ora fa ho fatto le carte al governo italiano e quella che vedete sopra è la foto della lettura. E’ chiaro anche a voi, le carte non sorridono di ottimismo ma rivelano un futuro a sorpresa certamente auspicabile. Vi assicuro non ho manomesso in alcuna maniera nè l’uscita nè la disposizione delle carte. Quello che ho fatto è stato leggere nei giornali dei tagli alle spese, incazzarmi e mescolare le carte, tenendo bene in mente Monti, confindustria e i milioni di disoccupati nel nostro paese.
Per leggere le carte al governo ho deciso usare l’antico metodo celtico, detto a croce e specialmente usato in Scozia, Irlanda e Inghilterra. Il metodo consiste nel disporre sul tavolo la carta che meglio rappresenta il significatore, cioè il governo, e a seguire dieci carte che indicheranno influenze, conflitti e futuro dello stesso. Per rappresentare il governo ho voluto scegliere la Torre, ovvero miseria, ristrettezze, indigenza, avversità, calamità, disgrazia, inganno, rovina. In questo caso ho scelto di posizionare la Torre a rovescio, che indica le stesse rogne ma in grado minore. Non volevo essere troppo pessimista. Ora, il due di bastoni a rovescio indica l’influenza che riguarda il governo, in questo caso un uomo che medita sulle proprie capacità. Il due di bastoni indica anche tristezza, apprensione e nostalgia. Se da una parte il due di coppe a rovescio sembra confermare gli scopi del governo, in questo caso fraternità e accordo, il fante di bastoni a rovescio preannuncia cattive notizie, instabilità e indecisione. Fin qui niente di nuovo. Se c’è una minaccia, quella è la regina di coppe, che a rovescio indica una donna dalle intenzioni subdole e poco chiare, posta a influenzare il futuro del governo in maniera negativa. Immagino la Fornero. Ciò che è interessante, invece, è il risultato delle carte poste a destra, che a partire dal basso verso l’alto, rivelano la posizione attuale e l’atteggiamento del governo, le influenze, le speranze, il futuro immediato. Ovvero grande ricchezza, grande stabilità economica, la visita di un alleato che inaspettatamente porterà denaro, proposte vantaggiose o buone notizie, infine scontri ai danni del significatore.
Di tutti i tagli che verranno operati alle spese pubbliche, ce ne fosse uno di rimando agli stipendi della corte. Da questo punto di vista le carte non sbagliano a parlare di denaro e fortuna. Il dieci di spade a rovescio, però, sembra auspicare un’inversione di rotta e una possibilità di ripresa. A buon intenditore, poche parole.

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