Dicesi occupazione indebita del suolo pubblico, e quello che vedete è il castello abusivo che questo pomeriggio ho costruito al mare servendomi dei ruderi marittimi trovati nella spiaggia – sassi, alghe, canne, conchiglie, legnetti. Sebbene la foto non rende giustizia al mio talento architettonico, vi prego di notare le tre cappelle a forma tettoidale poste sul fronte anteriore e comunicanti tra loro e il mastio attraverso un fossato, originariamente colmo di acqua. Avendo destinato il mastio posteriore a residenza reale, ho deciso adibire le cappelle a sala studi e biblioteca la prima, ludoteca la seconda, e pinacoteca la terza. Una imprecisione, mancano le torri difensive. In compenso, però, una miniatura di legnetti (2, sulla destra) che nelle mie intenzioni volevano evocare (addirittura) stonehenge :U