Che belle le partite di calcio. Ma quando ci ricapita, a noi donne, di vedere in campo e nelle tribune così tanto testosterone in polluzione, così tanti adoni prestanti e villosi, eccitati, sudati, entusiasti e pieni di vita. Evviva Zeus, Hare Krishna. La partita di questa sera si è addirittura rivelata essere un affare di stato e l’eliminazione della Germania una doppietta alla Merkel e un rigurgito alle ostilità della cancelliera. Sapete trovo ridicolo recriminare la Merkel per avere detto no a eurobond e condivisione del debito. Che i governi si assumano le responsabilità dei propri fallimenti economici. L’Italia specialmente, per tutti questi anni non ha fatto che bighellonare, sbevazzare, brindare a destra, in centro e a sinistra, a scapito dei cittadini e dell’economia del paese. Perchè mai la Germania dovrebbe farsi carico di ripulire la latrina di vomito che Berlusconi in testa non ha mancato di riempire ubriaco fradicio di goliardia e volgarità? Perdonerete questa poco decorosa metafora, ma è così che vedo i delicati equilibri che regolano le interdipendenze politiche europee. E’ chiaro la Merkel si preoccupa di non compromettere l’economia della Germania. Mi pare specialmente saggio e ‘cautelativo’, in tempi di grave crisi come la nostra, non permettere all’incompetenza altrui di danneggiare gli interessi della propria nazione e dei propri cittadini. Certo l’unione europea prevede uno scambio a tutela dei membri aderenti, dunque supporto e condivisione. Ma a patto che i membri aderenti abbiano lavorato e stiano lavorando sodo per limitare i danni della recessione. La classe politica italiana in che maniera, concreta, starebbe pianificando di risanare la crisi a parte proferendo dati di fatto e snocciolando insensate profezie? Che razza di cartomanti siedono alla direzione del paese? E’ tempo di blasfemia rivoluzionaria, non di preghiere. Il tempo delle attese è finito. Siamo in piena era eliogabaliana. Scempio e anarchia politica -paradosso dell’ordine statale.
Mi piace difendere la Merkel specialmente per il fatto che avendo vissuto in Germania, ho avuto modo di appurare meglio la mediocrità della Vostra (di voi votanti intendo) classe dirigente politica. Sicuro, tutto si può dire dei tedeschi meno che di essere affettuosi e disponibili, ma c’è poco da essere trallallero trallalà, affettuosi e disponibili, quando si tratta di amministrare la cosa pubblica. Amministrare la cosa pubblica implica trasparenza, correttezza, puntualità e impegno? Bene. Se la Germania può vantare oggi di avere un’economia più o meno forte e inattaccabile, è anche e specialmente per via di queste premesse etiche e, si, forse poco costituzionali, opinabili, ma evidentemente efficaci. E non è della mancata efficienza politica che noi tutti e il resto dell’Europa ci si lamenta? La costituzione italiana sarà anche romantica e di nostalgica malinconia, ma sorpassata. E’ probabile l’esempio tedesco non dei migliori, ma non sarebbe ora di archiviarla e reinventarsene una nuova e più consona ai tempi in cui viviamo? Lo chiedo a voi votanti e nostalgici della vecchia Repubblica.
Ci voleva confindustria a ricordarci siamo in guerra? Stasera gli azzurri, a sentire la cronaca, agguerriti, cinici, cattivi, ostinati, hanno fatto esplodere le piazze italiane di ottimismo e rinnovato entusiasmo. Se il calcio è l’unica cosa in Italia in grado di riunire e rendere tutti partecipi di un unico sogno di gloria, mi sono detta, non sarebbe male vedere in campo il governo contro una formazione di giovani e prestanti progressisti e neofiti del Nuovo Avvenire. Ci sarà qualcuno, fra tutti voi uomini, tifosi, laureati e non, disoccupati, cassaintegrati, ben allenati, idealmente prestanti e combattivi, romantici e titani, in grado di farsi carico delle sorti del paese e schierarsi in campo contro il governo e per il futuro del paese. Uomini, ma che fine avete fatto? Ma dove siete finiti, dentro quale bar di periferia vi siete nascosti? Possibile vi si deve vedere tutti eccitati a seguire una partita e rincorrere una palla e depressi all’idea di scendere in campo e lottare? Ho un’idea. Ci penso io a convincere le vostre donne perchè voi abbiate garantito sesso pazzo e goliardia, tutte le sere ma solo in cambio di una bella e sana rivoluzione di massa. Donne, prima di allora, negatevi, questi uomini vanno puniti e messi alle strette. Servono maniere dure.
Non bastano le dichiarazioni della Fornero ad offendere la nostra intelligenza e dignità? Quante stronzate galattiche partono da viale Astronomia per deflagrare via etere cosmico nel no sense siderale. ‘Il posto di lavoro va guadagnato, non è un diritto’. Appunto, non è un diritto starsene comodamente seduti al governo, stipendiati dai cittadini. Direi è tempo di vincere questa partita, usare la Fornero come palla da gioco e calciare, uomini e donne, calciare contro il governo, per il nostro futuro e il futuro dei nostri figli. E che palle lamentarsi soltanto. E’ il caso di dirlo e giocare la partita. Coraggio.