photo by Winnie Au

In tempi di grave crisi come la nostra, non ci resta che mangiare. Piangere è diventata un’abitudine sorpassata che ha inoltre lo svantaggio di impoverire ulteriormente le nostre tasche già vuote. Persino il prezzo dei fazzolettini è aumentato e se proprio devo spendere 2 euro in fazzolettini di carta, allora preferisco comprare in un discount un etto di mortazza e rimediare così un po’di quel piacere che solo i cibi unti e grassi e ipercalorici riescono a dare. Per molte ragioni ma soprattutto perchè soddisfano il palato e mortificano lo spirito senza tuttavia impoverirlo, anzi facendolo ingrassare. E in tempi di grave crisi come la nostra, ingrassare è l’unica magra consolazione che ci rimane, l’unica maniera di accumulare anzichè perdere. Inoltre ingrassare assicura al corpo maggiori possibilità di sopravvivenza per quando arriverà l’inverno e i tempi saranno ancora più duri. Un affare, insomma. Bisogna essere oculati in certe faccende e non mancare di lungimiranza. Solo chi conosce il significato della parola inopia ed è povero per davvero sa di dover pensare al male che inevitabilmente finisce in peggio. Non ci sono alternative di miglioramento, per chi è povero. Dal niente non nasce niente. Questa è una regola che conoscono tutti i poveri. Io potrei scriverci sopra interi trattati.
Ho fatto caso l’obesità è una malattia stranamente più diffusa fra i ceti meno abbienti. In pratica succede che per risparmiare sulla spesa si tende a preferire i cibi più economici che, essendo di..decima scelta?, sono anche più ricchi in grassi e schifezze idrogenate. Da anni ho smesso di leggere le etichette per limitare i danni non solo dell’obesità ma di una spaventosa ipocondria. La paura di ammalarmi di un qualche tumore all’intestino mi provoca ansia e potrebbe rischiare di anticipare la mia morte per via di un infarto. Perchè farsi male anzitempo? Se per un euro potete comprare una confezione di stufato di pollo, e farvela bastare due giorni, che altro importa? Se da lì a due giorni siete morti di tumore al colon, non è ancora meglio? Vi sarete così risparmiati il fastidio di spendere altri soldi per garantirvi una più duratura sopravvivenza, che, parliamoci chiaro, vuol dire dovere soffrire di inopia ancora più a lungo. Ne vale davvero la pena?

yummy hot dog, fresh and alive

Un tempo credevo i discount una cospirazione capitalistica mirata alla decimazione della popolazione. In pratica ero convinta un sistema messo in atto dalle aziende per preservare la specie e selezionare solo i migliori. Ovvero gli acquirenti più ricchi e nelle possibilità di fare fruttare maggiore denaro. Se io fossi una intraprendente e brillante donna in carriera a capo di una azienda industriale, ligia al dovere e agli interessi della mia azienda, mi preoccuperei di aumentare gli introiti economici della mia azienda al minimo delle spese. Questo vorrebbe dire che per far fruttare i guadagni, dovrei preoccuparmi di ridurre i costi. Per ridurre i costi dovrei preoccuparmi di impoverire la qualità del prodotto potenziando però le strategie di marketing sul mercato, attenta alla concorrenza. Considerando la forte concorrenza del mercato straniero, dovrei impegnarmi perchè quelle strategie di marketing risultino quanto più efficaci e competitive. Questo vorrebbe dire, infine, vendere un prodotto di scadente qualità al top della prestanza commerciale. In parole povere, vendere cacca di cane al top del pedigree.
Essere una donna in carriera a capo di un’azienda alimentare del genere deve essere un lavoro sporco. Figurarsi per gli operai costretti a maneggiare cacca di cane al minimo della paga e senza le dovute norme di sicurezza. A pensarci bene è una fortuna potersi accontentare di mangiarla soltanto.

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