Dunque, è ufficiale, da ieri la luna è entrata nel segno del cancro. Che culo, non aspettavamo altro, vero? Ah si. Non aspettavamo che di essere trascinati in mare aperto, nel pieno di una tempesta, sopraffatti da un’onda di emozioni forti che sfida ognuno di noi a resistere, annegare o naufragare. Casomai avvertiste una strana malinconia, foste d’umore altalenante, tendeste a ripiegare nell’alcol, nelle droghe, nel suicidio d’amore, foste propensi alla lettura di Camus, foste inclini a strafogarvi di cibo per compensare al vuoto che vi fa eco nello stomaco. A queste condizioni, solo i più forti possono farcela. E noi possiamo farcela. Possiamo farcela. La luna nel cancro è un fastidio passeggero e una malattia facilmente curabile. Ve lo conferma una portatrice sana ascendente ariete. Direte ariete, ‘allora non vale’. E in parte avete ragione. Nella disgrazia, sono stata fortunata; sono nata sotto il segno della rivoluzione, il 14 luglio, e ho dalla mia la protezione di Marte e il fervore dell’ argonauta lanciato in guerra stellare, alla ricerca del vello d’oro. Lord Dart Fener mi fa il solletico, il tesoro sarà mio. Tuttavia devo purtroppo ammettere la mia ‘cancrena’ tende, delle volte, a scoraggiare l’audacia dell’argonauta e ammosciarlo, spegnerlo, anzichè farlo deflagrare ed esplodere. Tanto più il fuoco mi accende, quanto più l’acqua mi spegne. E’ un bel conflitto di interessi, una colluttazione di forze opposte che va aggirata, gestita e ‘sfruttata’ a proprio favore. Consideriamolo un incentivo e una sfida, un gioco che permette di rafforzare il temperamento e confermare il primato, la supremazia e il fascino dell’argonauta. L’argonauta che è in noi va tenuto in allenamento, pensare di compiangerlo e rammaricarsene rischia di impigrirlo e farlo invecchiare precocemente. Noi che siamo giovani, in salute, belli e pieni di energia, abbiamo il dovere di eccitarlo opportunamente, tenerlo sempre pronto, scattante, audace, coraggioso. Con le dovute maniere.
Dicevo guarire da un cancro si può e vincere le forze del male è esattamente quello che ognuno di noi viene sfidato a fare e deve A S S O L U T A M E N T E fare. Senza se e senza ma. Io ho studiato un piano di sopravvivenza, chiamiamolo un prontuario d’uso da utilizzarsi con scrupolo per tutto il mese di luglio, se preferite tutto l’anno (ma solo nei casi di vera emergenza come questo e alternativamente una tantum al mese e nel fine settimana), almeno fino all’arrivo di Saturno nel segno del Leone.

  • NO Depressive Music, Joy Division, The Cure, Nick Drake, Tom Waits, Pearl Jam, Pink Floyd, Elliott Smith (you name it). Largo a Betty Davis, Herbie Hancock, Frank Zappa, Parliament, Funkadelic. Siete d’umore romantico e ballerino? Si a jazz e soul music, Barry White, Al Green, Marlena Shaw, salsa, tango, rumba, merengue, samba; è tempo di ballare, shakerare i fianchi, muoversi
  • NO Nouvelle Vague, Neorealismo, cinema giapponese, iracheno, iraniano, turco (perdonami Fabrizio, appena per un breve periodo soltanto, promesso). NO ai drammi e alle tragedie. E’ tempo d’azione, di scendere in campo anzichè assopirsi e deprimersi davanti a uno schermo. Si allo sport, via di corsa, lunghe passeggiate, kick boxing, nuoto, tuffi, surf. NO pesca, dama, scacchi, monopoli, gioco dell’oca, strip poker, scala 40
  • NO letteratura impegnata e impegnativa. Esistenzialisti, scaricati. Pessoa? Não, obrigado. Si a Federico Garcia Lorca, Neruda, il vostro vicino di casa a chitarra in mano sotto casa.
  • NO a facili entusiasmi, ottimismo idiota, sogni ad occhi aperti. Si a pragmatismo, immaginazione, sano realismo. Avventura. Azione.
  • NO a ballerine, infradito, ciabatte, magliettoni, pantaloni, jeans, divise da infermierina, prendisole da pensionata, tuniche da persefonina. Si a tacchi, abiti leggeri, tubini, scollature strategiche, trucco leggero ma sensuale. No alla volgarità. Noi donne cancerine saremo delle piattole, ma in fondo delle simpatiche canaglie, femminili, dolci, piene di charme, e sensuali per definizione e conformazione fisica. Senza strafare, donne, ostentare. Provocare con eleganza, con tatto e discrezione. Naturalmente belle, misteriose, evocative, sognanti, come la luna ci ha fatte e incoraggia a essere
  • Via l’album di fotografie, e con esso i ricordi scomodi e troppo ingombranti, il bianco e nero, il vintage. E’ tempo di polaroid, colore.
  • NO ai maschi lagnosi, legnosi, tutto fumo, niente arrosto. Si ai fatti, a un sano individualismo, a una moderata solitudine, a una salutare indipendenza emotiva. Tocca e fuggi, donna, più veloce della luce. Vi invita a trascorrere la notte in sua compagnia? Fuori casa prima dell’alba. Vuole portarvi in montagna? Scappate al mare. Si piange addosso, caga sotto, suda, puzza, lamenta, sbraita? Aria. Niente paranoie sentimentali, fine delle attese. Guerriere, Principesse, Amazzoni.

Is he nervous? Well done women, go ahead. E Buona Estate