We predict nostalgia by Andrekart on Flickr.

Ho fatto caso almeno il 70% dei libri che ho qui sono stati scritti da uomini; un buon 25% russi/francesi, 15% indiani/giapponesi/bengalesi/messicani/greci/tedeschi/italiani, 30% inglesi/americani. Il 30% delle donne presenti nella lista rappresenta una formazione molto insolita ma significativa, che tutto sommato tiene duro e si difende bene: figura in testa Kathy Acker – della quale ho letto quasi quasi tutto, seguita da Emma Goldman, Angela Carter, Djuna Barnes, Anais Nin, Lou Andreas-Salomé, Anna Akhmatova, Susan Sountag, Marina Lewycka, Muriel Barbery, Zadie Smith, Nina Simone, Frida Kalho, Saffo, Simone De Beauvoir, Women of the Revolution/ Forty Years Of Feminism, Oriana Fallaci, Anna Politkovskaya – è probabile ne scordo qualcuna. Tante le fotografe: Irina Ionesco, Nan Goldin, Francesca Woodman, Diane Arbus, Ellen Von Unwerth; tanti i saggi, un paio di manuali, scritti da donne in prevalenza inglesi e americane. Ho fatto caso la maggioranza delle donne che lavora negli ambienti accademici, è più propensa a pubblicare saggi, che romanzi. E’ probabile mi sbaglio.
Ho considerato creare una summer list delle prossime letture e aggiungere una sostanziosa quota rosa di scrittrici in modo da bilanciare le percentuali.
Non sono una fan della chick – lit; da anni la Woolf mi invita al tea delle 5 – presenti la Plath, la Austen, le sorelle Bronte – ma sono andata raramente, ho avuto da fare. Per qualche ragione.
Sarei curiosa di esplorare un po’ più di punk lit, psychodrama e teatro.
Avrei bisogno della compagnia di donne un po’ meno diplomatiche, austere, decorose ed educate, anzi più sfacciate, polemiche e rompiballe, con spirito d’avventura e iniziativa.
Ho pensato a dei nomi, ma ho pensato meglio chiedere a voi quali sono le scrittrici donne che vi piacciono, leggete e vorreste suggerirmi. Apprezzerei molto i vostri consigli🙂