Chet and Halema – William Claxton

non resisto, si Chet, Let’s get lost, Let’s get lost una volta per tutte. Andiamo via, lontano, altrove. Ovunque vuoi tu.
Capitano anche a voi di quei momenti in cui ascoltate Since I fell for you della Simone, vi prende una certa malinconia e balza allo sguardo l’esatta visione del vostro futuro, uno squash nella devil’s kitchen di New York, una finestra a bocca spalancata nel buio della notte, un metà novembre di un giorno qualunque, una poltrona foderata di velluto viola, una bottiglia vuota di tamarindo, un gatto allampanato e nero appallottolato nel tappeto a scacchi, il ticchettio della pioggia e il braccio nudo di un fantasma coi bigodini, non Bettie Page in pensione, un fantasma abbruttito dalla solitudine, una sigaretta tra le dita e la foto del primo amore incorniciata e consacrata in un altarino, orchidee fresche, lucine a cuoricini, coniglietti bianchi di peluche, bigliettini rosa in carta riciclata. Lucky buiscuits. Vito, 14 anni, divorziato/defunto. Vito ti saluto e auguro ogni bene, ma perchè non hai mai voluto amarmi? E lo so che Martina aveva le tettine più grandi delle mie, ma io avevo solo 9 anni, come facevo ad avere le tettine a 9 anni, perchè non ti sono mai piaciuti i miei disegnini
Ecco, è in momenti come questo che bisogna avere in casa del buon whiskey, un pugnetto d’erba e la compagnia del disco giusto. Il vostro non è romanticismo, non è neanche nostalgia. O si tratta di isteria, è luna piena, aspettate il ciclo. O dovete darci un taglio, assumere la posizione del panda  e ascoltare Curtis Mayfield, in meditazione