CRITICA IMPURA

di LENI REMEDIOS

Nella gamma dei pregiudizi, quelli letterari sono senz’altro i più resistenti. Ho sempre nutrito una forte riluttanza verso gli scritti di Lovecraft: essendo la sottoscritta più incline al lato psicologico delle weird tales, l’idea di affrontare le creature tentacolari dello scrittore di Providence non mi ha mai allettato. Ma ho dovuto far cadere le barriere, di fronte ad un uomo che ha influenzato ogni tipo di artisti e non solo scrittori, come lo svizzero Giger nel panorama delle arti visive e musicisti di ogni genere (dai Metallica, ai Vision Bleak, agli Iron Maiden fino ai progressive H.P. Lovecraft); un uomo che ha spinto studiosi di filosofia ad azzardate comparazioni con la fenomenologia di Husserl e che, dulcis in fundo, assieme al gallese Arthur Machen e all’inglese Algernon Blackwood rappresenta quel che io chiamo “la triade pre-Kinghiana”, ovvero il terzetto di autori di riferimento per qualsiasi amante…

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