Così siamo appena al 10 del mese ma mi rimangono nel portamonete soltanto una banconota da 10 sterline e direi un 400 gr. di fitsches che in totale fa pitta e nutella fino a venerdì della settimana prossima; tentare la fortuna alle cash machine e illudersi di una strepitosa moltiplicazione dei penny avvenuta per coreografica induzione telepatica, mi procura il piacere delle scommesse e il brivido che succede alla vista dell’estratto conto è simile soltanto al piacere che sta nell’attesa di vincere il banco e incassare una cifra impossibile, almeno abbastanza da coprire un accidente, dovesse accadere; in compenso mi rimane da parte un barattolo di filtered coffee, che berrò per placare l’appetito, e del green tea in bustina, bevanda ufficiale del neo schiavo moderno ridotto al verde: innalza al martirio la prostrazione e conferisce all’intera esperienza un tocco di eleganza e misticismo zen. Ci piace.
In fondo sono queste piccole sfide quotidiane che si, provano il sistema nervoso, ma fortificano il carattere. Ah se lo fortificano. Poniamo la doccia fredda di casa, quante emozioni. Voi vi svegliate alle 3.30 del mattino per andare a lavoro e tutto v’aspettate meno che di iniziare la giornata sotto una doccia che, qui sta la fregatura, dapprima v’accoglie calda e libidinosa, un abbraccio, un invito a colazione, quanto zucchero nel caffè, amore? Ci vuoi il bacon con le uova? Una doccia che è prima accogliente, generosa, uno zuccherino, un bacetto, poi d’improvviso vi sodomizza a tradimento e dà giù di bastonate fredde. Siete cattolici, crediatela una punizione. Io no, credo proprio di non meritarlo. All’inizio strillate, stizzite, inorridite. Il brutto è quanto ci prendete gusto, perchè è allora che diventa uno spasso e quasi quasi inizia persino a piacervi. Allora basterà che voi smettiate di tremare, manteniate il controllo della postura, e concentriate l’attenzione in un punto indefinito ma parallelo alla linea dello sguardo; focalizzate quel punto e riponete in esso tutto lo sforzo, non abbassate la testa, sorridete. Siete vicini al karma. Ostentate disinvoltura. Accogliete il buddha fischiettando. Così vi piacete, così vi piace: lui vi sodomizza, voi sorridete. In questo sta la virtù del debole, il distacco dalle passioni, la via alla compassione.
Il più è fatto. Il bello della doccia è che è tricky, sarà calda, sarà fredda, sarà bollente, poi gelata. Chi se ne frega. Fa lo stesso. Delle volte distrarrete lo sguardo, abbasserete la testa, smetterete di fischiettare, balzerete fuori dalla doccia, invariabilmente stizzite come la primissima volta. Perchè proprio voi? E perchè gli altri? Aha, bella domanda. Non c’è risposta, ecco qual’è la domanda inutile.
Altre volte riuscirete persino a canticchiare There is a light that never goes out, orgogliosamente disinvolte e, fiere.
Provare per credere.