Da un po’che m’ingegno e spremo le meningi a capire il trucchetto per essere invisibile e scomparire. Come si fa, ci voglio riuscire.
C’ho pensato a lungo, e ho finalmente trovato la soluzione. Perch’io possa scomparire, meglio essere invisibile, devo mimetizzarmi. Ma come? Ho pensato attraverso un processo di mimetismo, incorporazione, e all’occorrenza camaleontismo. Si tratterebbe quindi di indossare una maschera e un mito. E’un lavoro duro, che richiede una buona preparazione, nervi saldi e improvvisazione. Si tratterebbe di recitare come attori nell’improvvisato devising theatre del caso. E’ interessante.
Essere invisibile offre tanti vantaggi, per esempio quello di conquistare il mondo, come in questo vecchio film fantascientifico americano, di James Whale, tratto dal romanzo di H. G. Wells. Inoltre, essere invisibili implica la volontà di non essere, dunque il diritto ad astenersi.
In altri tempi astenersi non mi pareva una scelta, che ritenevo facile e comoda, dunque rifiutavo di considerare come tale; ultimamente invece, sto riconsiderando la faccenda da un punto di vista diverso. Cerco di ribaltare una prospettiva. E se il trucchetto consistesse piuttosto nel mimetizzarsi e astenersi? Essere implica il diritto di esistere? E qualora venisse meno questo diritto?

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