Babbo Natale esiste. Lo so per certo perchè mi deve una luunga lista di regali arretrati; ci sarebbero una tartaruga, una roulotte, un viaggio in America, un terno alla lotteria, e un paio di cosette ancora che a oggi non ho ricevuto, e Babbo lo sa, le promesse vanno mantenute e i conti pareggiati ( ne va del suo onore, il vecchio dimentica io sono siciliana e certe cose me le lego al dito).
Babbo Natale non esiste? Tutte scuse. Il 51% della popolazione mondiale crede Dio esiste (Most people believe in God, international poll finds), i bambini di genitori religiosi vengono addirittura incoraggiati a credervi fin da piccolissimi e una consistente parte di cattolici si prepara a festeggiare il Natale e celebrare il compleanno di Gesù (che di diverso rispetto a Babbo Natale ha solo la metà degli anni,una trentina di chili in meno, il buongusto di non vestirsi di rosso, e un curriculum da super-eroe grunge e romantico). Eppure, chiedete a un bambino di Babbo Natale e questi vi riderà in faccia dicendovi che non esiste; un bambino sa perfettamente che a portare i regali di natale sono i camionisti dei centri commerciali, Babbo Natale non è che un panzone a braghe rosse, mezzo rimbambito, a cui evidentemente non importa di mettersi in ridicolo, e tutta quella faccenda delle renne e i folletti e il latte coi biscotti da lasciarsi nel comodino (per quando alla vigilia di Natale l’ologramma di Babbo si materializzerà dal termosifone), bhe, quella è solo un’idiozia, ma chi ci crede più.
Disfattisti.
Milioni di individui credono alla fine del mondo, all’efficacia delle creme anti-cellulite, ai sindacati, alle politiche governative; milioni di individui credono fermamente che a organizzare la società di un paese è lo stato e non le banche e le multinazionali. Perchè vi credono, milioni di individui continuano a partecipare alle attività politiche e votare. A parte me, sarebbero loro soltanto, gli unici rimasti a credere ancora che Babbo Natale esiste?