Le volte che rientro a casa da lavoro, esausta, e ho voglia di niente ma distrarmi, io mi collego a youtube e vado a caccia di tutorials; guardare della gente, che fa delle cose, mi solleva da quel senso di colpa, tanto borghese quanto proletario, che è fare nulla ma oziare. In questo caso assorbire, passivamente, tutto quello che vedo e mi viene detto di fare. Come guardare la televisione, emblema dell’egualitarismo sociale. La tv si rivolge indistintamente a tutti e alla stessa maniera;  non implica necessariamente nessuna forma di partecipazione attiva, interazione dialettica, nessuno scambio di opinioni. Non si incazza neanche, se non la state ad ascoltare. Il più delle volte esige soltanto voi spegniate il cervello, e la lasciate parlare. Per certi versi, direbbero alcuni uomini, è la compagna ideale.
Comprendere l’incredibile varietà di tutorials in un’unica lista, richiederebbe un tempo e una pazienza che io non ho; vale comunque la pena segnalare quelli di maggiore utilità che mi è capitato, ieri, di trovare su youtube
How to be a Ninja (di cui è utile conoscere i principi base per quando, per esempio, donne, rientrate a casa, da sole, la notte; o semplicemente quelle volte che cercate di far capire a un uomo che non ci state, ma se proprio insiste…)
How to make an Origami Boomerang (che torna utile sapere per le stesse ragioni di cui sopra)
How to be a Gangster (utile da sapere per quando giocate a Tangentopoli)
How to write like an architect (chicca consigliata agli aspiranti scrittori in dubbio su come costruire la trama di un romanzo)
How to deactivate a cat (..)
I tutorials che mi appassionano maggiormente sono quelli di cucina; mi pare cucinare una delle poche cose che ha ancora un senso fare. Perchè risponde a un bisogno primordiale, quello di nutrirsi, e consiste in un’equazione di gioia quasi perfetta: ci sono degli ingredienti, delle quantità, un procedimento, un risultato finale = l’estasi del palato.
Su youtube ce n’è per tutti i gusti; uno dei suggerimenti più quotati, è quello di utilizzare ingredienti assolutamente freschi e genuini. A quanti vivono in città, e si lamentano del cibo spazzatura, va riportata una notizia di oggi su tutti i giornali londinesi, che smentirebbe i timori infondati di ciascuno circa la freschezza e la qualità del cibo distribuito nei fast food; un tale che stava pranzando ieri da Nando’s, avrebbe avuto il culo di trovare una rana, oltre che fresca, viva, e in salute, dentro una chicken wrap (se mai qualcuno dubitasse ancora della qualità del cibo spazzatura)
Cucinare è un arte. La scelta degli alimenti, degli odori, la cura e l’attenzione nel seguire i diversi passaggi di preparazione. Di questi tempi mangiare bene è un lusso, talvolta un privilegio riservato a pochi; il prezzo dei prodotti alimentari sembra salire giorno per giorno, mentre quello dello scatolame addirittura abbassarsi. La ragione? Sovrapproduzione industriale. Le risorse diminuiscono, l’industrializzazione degli spazi si estende a macchia d’olio. Avanti di questo passo finiremo per nutrirci di solo scatolame e di cibo creato e manipolato in laboratorio.
Ieri ho trovato un video di cucina curioso per diverse ragioni. L’utente, mystery chef, è una signora americana, a cui vanno riconosciuti i meriti che furono di Andy Warhol nello spacciare per arte una lattina di Campbell’s soup. In questo caso, un tutorial di cucina per un contributo al post modernismo.
Beef and noodles. Enjoy.
http://www.youtube.com/user/mysterychef1#p/u/10/lAwh5qyGEro

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