“The books that the world calls immoral are the books that show the world its own shame”Oscar Wilde.
Dallo scorso settembre, le biblioteche inglesi sono state ingaggiate del compito di raccogliere, entro una lista, i libri che nel corso degli anni passati sono stati bannati, non solo in Inghilterra, ma nel resto del mondo. Perchè sessualmente troppo espliciti nel linguaggio, blasfemi dal punto di vista religioso, d’opposizione alle politiche governative e ai regimi.
Da questa iniziativa è nato un sito, che li raccoglie in parte ed è possibile consultare a questo link
Banned Books.
Fra questi, Alice nel paese delle meraviglie, di Lewis Carrol, bannato in Cina, nel 1931, perchè ritenuto offensivo nel porre gli animali sullo stesso piano d’azione degli uomini; Il Diario di Anna Frank, bannato in Libano per aver rivelato gli orrori del nazismo; Tropico del Cancro, di Henry Miller, bannato negli Usa e in Inghilterra per via del linguaggio considerato scurrile e volgare; Il Pasto Nudo di William Burrough, bannato in alcuni stati americani perchè tendenzioso all’utilizzo di droghe (in effetti bisogna esser fatti per leggerlo, e per vederne il film, eventualmente); La fattoria degli animali, di George Orwell, bannato non solo nella vecchia URSS, ma più di recente, nel 2002, negli Emirati Arabi. Persino Harry Potter e la Pietra Filosofale, di J K Rowling, bannato in molte scuole cattoliche inglesi e americane perchè ritenuto una minaccia nella promozione della magia e delle arti divinatorie.
Il fascino dei libri proibiti è inequivocabile e, in parte, spiega le ragioni della letteratura erotica, per esempio, o della cyber punk fiction (mai letto Guts by Chuck Palahniuk, l’autore di Fight Club?). Quanto più viene proibito un libro, tanto più si avrà voglia di leggerlo. Miss Fanny Hill, un post che mi capitò di scrivere qualche tempo fa ispirata dalla pornografia letteraria di fine ‘700, rimane in assoluto quello più cliccato nel mio blog.
A proposito di proibito, ho giusto letto di un saggio che spero  trovare su internet, pubblicato nel 1996 dallo storico statunitense Robert Darnton Libri proibiti: Pornografia, satira e utopia all’origine della rivoluzione francese , di cui è interessante leggere questo vecchio articolo di approfondimento su il Corriere della Sera
Illuminismo: vedi alla voce porno.