Qualche settimana fa m’era venuto in mente di creare un secondo blog, una sorta di art magazine, in inglese, nel quale pubblicare non solo i lavori d’arte ma anche un breve scambio di battute con gli artisti eventualmente disponibili a concedermi il favore di una risposta e l’autorizzazione a pubblicare links e immagini.
Il titolo del blog sarebbe stato Hyperuranian, da Iperuranio, secondo Platone quel mondo oltre la volta celeste -dimensione metafisica, aspaziale e atemporale- dove risiedono le idee immutabili e perfette, raggiungibile dall’intelletto soltanto, non tangibile dagli enti terreni e corruttibili.
A place to be, Art.
Ho poi scartato l’idea di creare un secondo blog (tenerne due in vita sarebbe stato impegnativo), e deciso di postare qui il resoconto di questo ‘esperimento concettuale’.
Il primo post della parentesi Hyperuranian, è dedicato alla fotografia, drammatica e sognante, di Johanna Knauer.

According to Plato, Hyperuranian is a spaceless metaphysical dimension beyond the celestial realm where all perfect and immutable ideas stand, timelessly gravitating.The Hyperurarian is at the origin of the matter and can be reached by the intellect only.
Such a fascinating idea seems to suggest that particular metaphysical place where ideas take shape and become Art; that particular place to be.
I asked Johanna Knauer which ideas mostly inspire her creation process
“My creation process is inspired by the environment that has an impact on my feelings and thoughts. In concrete terms there are mixed ideas like for example perfection, resilience, devotion, belief, vanity, mortality.”
Johanna Knauer.