E’ del 2006 il film,surreale e bizzarro, “Fur-Un ritratto immaginario di Diane Arbus“diretto da Steven Shainberg,con Nicola Kidman nei panni della fotografa Diane Arbus,tra le più notevoli fotografe del ventesimo secolo a cui va il merito di aver rivoluzionato il concetto di bello ed estetica nella fotografia.
Il film fu ispirato dal romanzo-biografia di Patricia Bosworth (Diane Arbus:Una biografia). Dice Wikipedia della trama:
La solitaria casalinga Diane Arbus, (Kidman), dalla finestra del suo immacolato appartamento di New York, viene catturata dalla vista di uno strano e mascherato individuo giù in strada. Si tratta del nuovo e misterioso vicino di casa, Lionel Sweeney (Downey Jr.), dallo sguardo penetrante che l’affascina, attraverso una maschera garzata che nasconde un volto ricoperto da lunga peluria come tutto il corpo. Diane viene così trascinata fuori dalla sua ordinaria realtà e recandosi quotidianamente nel suo appartamento, inizia un viaggio che la porta a sbloccare i suoi segreti più profondi, risvegliare il suo straordinario genio artistico e diventare così l’artista che essa voleva diventare.

Quello di cui maggiormente mi interessa parlare però, è la fotografia di Diane Arbus (New York,14 marzo 1923-26 Luglio 1971),statunitense di origini russe,solita ritrarre in foto travestiti,nani,prostitute,fenomeni da baraccone,gente di strada,e in strada,immortalata da uno scatto nella quotidianità delle proprie esistenze,spesso emarginate dal contesto sociale.Perchè la gente avesse da accorgersi di loro e, attraverso la fotografia,apprezzare la bellezza che è propria della diversità.Se mai di diversità è il caso parlare(diversità rispetto a quale presunto parametro di normalità?)
Tipica la tendenza a fotografare i soggetti nell’intimità,nudi,a letto,in amore,da un buco della serratura,da dietro una porta,attraverso una finestra,perchè dalla foto s’intuisse l’anima, il temperamento,la spontaneità del soggetto stesso,colto di sorpresa,non costretto all’artificiosità di una posa plastica
Sotto una galleria di alcune delle foto della Arbus

Questo slideshow richiede JavaScript.