Julia Agafonova

Ho deciso smettere di dormire,dilatare i tempi d’iperattività del sistema di veglia fino al limite del crollo fisiologico,al quale seguirà un periodo di letargo lungo un anno e in tempo per l’apocalisse.Al mio risveglio il mondo sarà stato risucchiato entro un buco nero di passaggio la sfera terreste e io sarò superstite nello spazio siderale.Vestirò di niente,mi ciberò di scorie spaziali e troverò rifugio nei crateri della luna, abbeverandomi delle scarse riserve d’acqua presenti in superficie.Saprò farmele bastare.Musica delle sfere alle orecchie,intorno silenzio e pace.Ideale. Vivrò in eterno,aggrappata alle stelle,cavalcioni le comete,in viaggio interstellare,ogni volta rapita dalla struggente bellezza di una Supernova,tra le braccia della Luna cullata. Non dovrò chiedermi niente,aspettarmi nulla,desiderare di meglio,elemosinare alcunchè.Saprò bastare a me stessa.Semplicemente essere in divenire nello spazio,intorno i pianeti e le galassie rotolando, in punta di piedi saltando.E Nulla più.