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L'ombelico di Svesda

00 : 46 AM

Io, a questa cosa che anche gli uomini hanno un cuore, in passato, non riuscivo a crederci. Più in là nel tempo ho scoperto che si tratta di un cuore fragilissimo, tanto più fragile di quanto immaginavo perchè quando ama lo fa con un tale abbandono da rendersi estremamente vulnerabile. Bisogna averne grande cura.
Dev’essere che qualcosa nel processore che organizza logica e ragione inizia ad andare in tilt, e la mente opera per ristabilire il controllo della situazione ma il cuore non risponde ai comandi, perciò disattiva il pilota automatico e gli consente di farsi guidare dalle emozioni. Momento cruciale, la dinamica è irreversibile, la faccenda di estrema delicatezza.  A un uomo occorre del tempo per realizzare il cambio di rotta operato dalla mente ma quando questa ha finalmente preso coscienza dei sentimenti che agitano i pensieri e rendono irrequieto l’umore,  allora il corpo tutto reagisce producendo calore, passione, slancio, quell’abbraccio caldo, stretto, entro cui è bello perdersi.

Canção do Amor Demais

<3

Trentuno Agosto

Resilienza. Quando penso al martirio a cui Dio ha avuto la brillante idea di sottoporci a lavoro in cambio della nostra santificazione, della nostra beatificazione, di un biglietto di prima classe, VIP category, nell’Acquapark dei Cieli, provo grande ammirazione per la nostra tenacia. Siamo proprio forti noi. Che buona volontá. Che impegno. Che pazienza. Che spirito di sopportazione. Di quali straordinarie risorse siamo capaci. Abbracciamoci forte. Fortissimo. Ce lo meritiamo. Poi una non deve maledire i sindacati, categoria panda in via d’estinzione. Mi spiegassero perchè il T.S.O si, un esorcista con mansione preventiva, d’obbligo nell’organico amministrativo di un’azienda, no. Cos’è? Anche questa una strategia ad hoc per ammortizzare le spese e risparmiare sui costi? Ah bhe. Spremeteci pure, per carità, e una volta spremuti ben benino dateci dei pazzi, fateci ricoverare, prego, appellatevi al T.S.O e tenetevi pure TFR, tredicesima, quattordicesima, quello che vi pare. Vi piacerebbe, si. E invece no. Vedremo chi l’avrà vinta alla resa dei conti. Verrá il giorno in cui faremo a modo nostro e quello sarà il giorno in cui brinderemo felici al nostro successo in terra. Chi la dura la vince.

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Catherine Kehoe, Peonies

Trenta Agosto

Etta James, e sono felice

Son Coeur Est Un Luth Suspendu, Sitot Qu’on Le Touche Il Resonne

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Domenica e le mie scarpine dorate. Quante cose posso fare con le mie scarpine dorate. Quanti luoghi, da ferma, posso raggiungere, quante strade, da seduta, posso percorrere. Quanti suoni, quanti colori. Oggi cammino con la testa fra le nuvole, innamorata di questo sole caldo, di questo cielo azzurro. Grata ai gatti perchè miagolano, agli uccelli perchè cinguettano, alle crostate di mele perchè profumano di abbracci e di casa. Grata a Dio di avere le ali ai piedi.

11 : 02 PM

Notte di luna piena
Roma e la solitudine dei tassinari immalinconiti dai brani trasmessi da Radio Italia
Una favola blu

9 : 45 PM

Magnolia, You Sweet Thing

1 : 38 PM

Miaow

Ventinove Agosto

La cosa veramente terribile di questo lungo weekend a lavoro non è tanto il fatto che devo starmene qui fino a stasera, quanto la musica suonata dai musicisti di fronte al Pantheon. Tutti i sacrosantissimi giorni uguale. E’ incredibile. Ho chiesto a Stefano, il chitarrista della Pink Floyd cover band, se lo fanno apposta per sollecitare le mie dimissioni. Ok The dark side of the moon, che fra tutti è l’album dei Pink che più mi piace, a cui sono più affezionata. Va bene la Piaf e le tarantelle di Sophia, ma, ragazzi, un po’ di varietà, che so io, di funk rock

Ventotto Agosto

Pomeriggio, rientrata da lavoro, m’è venuta la felice idea di andare a correre al parco degli Acquedotti. Solitamente vado di funk nelle cuffie, ma intanto che correvo e sudavo è partito questo pezzo degli AC/DC e che ridere, m’è venuta in mente la faccia terrorizzata e sconvolta del poveretto a cui l’ho dedicato e si è dato alle gambe intanto che gli correvo dietro
Casomai vi chiedeste come suona l’abbandono alle orecchie di un soggetto borderline

Safe As Milk

Ventisette Agosto

L’avvocato Costantino e le pubbliche arringhe d’ispirazione sessantottina del giovedì mattina, 7.30 – 8.00, in Piazza Monte Citorio. Perchè la cultura, l’arte, la sanità, l’educazione, una casa, non devono essere appannaggio di una elite esclusiva di privilegiati, ma un bene comune da distribuire a tutti i cittadini senza distinzione di ceto! Basta con questo governo oppressore che limita la libertà dei cittadini!
Avvocato Costantino? PRRRRRRRRRRRRR
Stamattina l’arringa gli e la faccio io. Il marxismo, l’autodeterminazione, l’esercizio della volontà, l’esercizio della compassione, cicicì chachacha. Avvocato Costantino, ma quando capirà che l’uomo, della Libertà, di quell’afflato d’aria fresca e pura dentro le narici, tra i capelli, tra le dita, non sa proprio che farsene. Con meno di 400 euro si compra un climatizzatore nuovo. E se proprio non ce la fa a pagarlo per intero, lo prende a rate. Avvocato, l’uomo moderno è un animale domestico, che ha bisogno di una guida, un padrone. Ecco, uomo, entro questo perimetro di cemento e mattoni, puoi esplicare le tue funzioni vitali e lavorare. Vedi quest’altro ambiente verde, prospero e rigoglioso, selvaggio e incontaminato? Qui no. Qui ci costruisco io un bel centro commerciale e un complesso industriale. Che tanto ti piace passarci dentro le domeniche, produrre e consumare.

Playing With A Different Sex

E degli Au Pairs, caro Koba, ne vogliamo parlare? ;)

9 : 11 PM

Koba, almeno lei si ricorda quante volte ho già pubblicato questo pezzo in passato?
Non abbastanza, evidentemente
Sarà che mi manca la primissima volta che l’ho ascoltato

8 : 50 PM

Quando si dice l’ottimismo. Stamattina abbiamo aggiornato il tariffario delle camere in vendita per il prossimo anno e ricevuto svariate prenotazioni non rimborsabili per conto di clienti che hanno già programmato di venire a trascorrere le vacanze a Roma ad aprile, giugno, agosto, addirittura dicembre del prossimo anno. In molti casi si tratta di ospiti anziani. Quando vado a prendere contatti con loro, questi mi chiedono di informarli circa la maniera di visitare il centro a piedi o in bici. Quando infine vengono a trovarmi, li vedo lasciare l’hotel alle 7 del mattino, di buon umore, entusiasti, con lo zaino in spalla, e rientrare la sera, ancora di buon umore, sempre più entusiasti. Ridono. Ah Ah Ah. LOL. JaJaJaJa. Mangiano con gusto. Si meravigliano, incantati dal mito, dal sole, dalle nostre abitudini, dal traffico, dalla caciara. Non presuppongono il minimo ostacolo. Quanti hanno prenotato oggi e continueranno a prenotare domani, dopodomani, nelle prossime settimane, non presuppongono neanche l’ipotesi che il loro volo verrà cancellato, a Fiumicino ci sarà un incendio, l’Alitalia smarrirà i loro bagagli, l’agenzia presso cui hanno acquistato un tour culinario andrà in bancarotta. Non presuppongono ipotesi alcuna. Non immaginano neanche che quasi due mesi fa ho organizzato dei lavori di ristrutturazione per il rifacimento di alcuni bagni, ho prenotato il materiale, preparato la documentazione dei lavori, preso contatti e accordi con gli operai, stabilito modalità e tempi, salvo ricevere appena un messaggio, un quarto d’ora prima dell’orario di incontro stabilito, lo scorso lunedì, in cui mi si dice che Spiacente, noi non possiamo più fare i lavori. Arrivederci e grazie. Io si, conoscendo ormai a memoria un vasto archivio di ipotesi, ho tirato fuori dall’agenda il piano B di emergenza, e sono riuscita a rimediare un team di operai disponibili a iniziare i lavori il pomeriggio dello stesso giorno. Pur essendo io già ufficialmente in ferie. Perchè gli imprevisti sono all’ordine del giorno, la parola tradita, gli accordi annullati. Ciò che è oggi non è destinato a essere domani. Noi italiani siamo chiaccheroni. Lagnoni. Polemici. Iper critici. Persino nei confronti di Renzi, che tanto ci rappresenta e rappresenta il tutto fumo niente arrosto che caratterizza l’atteggiamento di molti nei confronti del lavoro, dei rapporti umani.

Ventisei Agosto

Occhio alla luna contro, amici del cancro. Nell’oroscopo di oggi il nostro Marchino Pesatori parla chiaro:
‘Siete troppo sensibili e oggi anche un po’ fifoni, non trasformate la norma in qualcosa di speciale. Vale ancora il consiglio di limitarsi, di essere prudenti, di non dar via libera all’innocenza ingenua.’
Intesi? Disdite appuntamenti, rimandate riunioni di lavoro importanti, mimetizzatevi camaleonticamente all’ambiente circostante -la poltrona, il gatto, la begonia, l’appendiabiti, la piantana. Sparite nel nulla per un paio di giorni. Che è ancora meglio.
Si a Bill Withers, ma con moderazione.
Se mai anche voi, come me, risentire dell’influsso di Marte e la notte scorsa avete avuto l’imprudenza di agire d’impulso mandando un messaggino a quella persona di cui vi piacerebbe tanto essere amica, e questa non ha ancora risposto all’invito di prendere un gelato in vostra compagnia, niente panico. E’ tutto ok. Nulla toglie al fatto che la vostra è stata un’idea carina, spontanea, senza doppi fini. Innocentemente ingenua, appunto. Sappiate che
A) La persona in questione ha improvvisamente, momentaneamente, perso la memoria dopo aver letto il vostro messaggio dunque non può ricordarsi di rispondere. Approfittate del lapsus e fate finta di nulla. Fischiettate tutte le volte che la faccenda vi viene in mente.
B) La persona in questione muore dalla voglia di accettare l’invito ma forze soprannaturali stanno agendo in vostro sfavore sabotando ogni tentativo di replica. Siate pazienti.
C) La persona in questione ha certamente apprezzato l’invito ma non vuole accettarlo, dunque non risponde per risparmiarvi l’inevitabile imbarazzo che segue al rifiuto. Siate riconoscenti.
D) Avete una buona scusa per andare comunque in gelateria e ordinare non uno ma due coni al cioccolato con ciliegie. Godeteveli.
Ripetete con me, Nam Myoho Renge Kyo.

11 : 08 AM

Si che ce la faccio. Non c’è umore pesto che un album di Donny Hathaway non può risollevare.
In fondo si tratta soltanto del mio primo giorno di lavoro dopo le ferie

00 : 26 AM

Qui Radio Pulse e questo pezzo è per tutti voi molliconi out there

Venticinque Agosto

Va bene, lo ammetto. Non so più che scuse inventare. Questo è il 17esimo anno di fila che vado in visita dai miei genitori per le vacanze e non presento loro un fidanzato. Persino mio padre si è detto perplesso e in tutta risposta ha iniziato a ricordarmi i matrimoni del mio primo, storico, amore e delle mie ex compagne di scuola, felicemente accasate e madri di meravigliosi figli.
Caro papà, cosa vuoi che ti dica, si vede che sono una donna esigente. E strepitosa. Non mi sono data tanto da fare negli anni per nulla. Mi sono cresciuta ed educata da sola, ho vissuto tanto nella miseria quanto nel benessere, ho come priorità crescita personale, professionale, e stabilità economica. Quando immagino qualcuno al mio fianco vedo un gigante con le spalle larghe e il cuore puro di un bambino, che abbia vissuto la propria vita altrettanto intensamente. Vedo un uomo tenace nonostante le contrarietà, capace di rimboccarsi le maniche e lavorare sodo per ottenere ciò che desidera. Vedo un uomo con il quale confrontarmi in maniera costruttiva, dal quale apprendere, di cui fidarmi ciecamente, a cui non devo fare solo da madre, con il quale posso concedermi il lusso di tornare bambina. Vedo un uomo indipendente, appasionato, curioso. Un gentiluomo. Un uomo a cui dare in cambio la mia intelligenza, la mia sensibilità, il mio bagaglio di esperienze, la mia dedizione, la mia fedeltà, il mio tempo, che valuto di grande importanza. Ognuno dei miei successi personali e lavorativi. E certo, anche ognuno dei miei difetti, ognuna delle mie fragilità, se è vero che il nostro deve essere uno scambio equo e solidale.
Quando qualcuno si impiccia con curiosità morbosa dei miei trascorsi sentimentali, io fatico a confessare che il mio Amante Immaginario e me viviamo una relazione travagliata da che ho memoria di noi due insieme. È vero, ammetto di averlo tradito molte volte con uomini reali dei quali ho voluto convincermi di essere innamorata. Storie di transfert e aspettative non corrisposte a cui sono seguite epiche, inevitabili, delusioni. Sicuro, ho sbagliato a tradirti, Amante Immaginario. Se è vero che le mele migliori stanno in cima all’albero, io ho commesso l’errore gravissimo di tenermi a portata di mano per facilitare quegli uomini reali troppo pigri per salire attraverso i rami e afferrarmi. No, non mi sentivo sola. Ho voluto adattarmi al carattere e alle esigenze dell’altro mettendo da parte il mio e le mie. Non ho mai tradito un uomo reale, ma ho più volte tradito me stessa scendendo a compromessi circa ciò di cui ho bisogno e desidero quando  penso a una relazione sana e duratura. Se c’è una cosa che ho imparato in tutti questi anni, quella è di stare più in alto possibile. Se mai Amante Immaginario avrai voglia di materializzarti e rendere le cose fra noi possibili, allora sappi sono pronta a metterci tutto l’impegno di cui sono capace per fare funzionare la nostra relazione, ma non prima di averti visto spuntare in cima all’albero. Coraggio.

La Verità, Prima Di Tutto

Noi Donne Siamo Fatte così, Dino Risi, 1971

11 : 57 PM

Ventidue Agosto

Niente male il funerale di Casamonica. Una volta tanto che succede qualcosa di eclatante a due passi da dove abito, io me ne sto in vacanza in Sicilia. Mannaggia. Se posso permettermi una critica sincera agli organizzatori, allora mi occorre ricordare che un funerale degno del padrino non può dirsi tale finché manca un corteo di donne in lacrime vestite a lutto. In Sicilia la morte è una faccenda seria.
Ora. Cerchiamo di essere ragionevoli. Cos’è la mafia se non un’organizzazione anti-statale. Premesso che per come si è evoluta la politica italiana lo Stato è esso stesso un’organizzazione mafiosa, la cosiddetta mafia contemporanea non può esistere se non trova nella societá in cui opera terreno fertile nel quale piantare le proprie radici. È logico. Per chi non lo sapesse ancora, Roma è la capitale della corruzione. A occhio e croce circa un terzo? degli appalti edilizi che hanno permesso la nascita delle periferie romane, è stato gestito e viene gestito dalla mafia locale a suon di mazzette. Tante. Mai viste tante costruzioni abusive in una sola città. Smettiamola di fare i finti tonti, perchè se mai questo è possibile, ed è sotto gli occhi di tutti, allora a essere corrotti in primis sono gli enti preposti alla sorveglianza del territorio. La finanza, la polizia, le amministrazioni comunali di quartiere. Smettiamola anche di considerare la mafia contemporanea come un clan di gente armata di lupara pronta a fare fuori il primo cittadino onesto che si sottrae al ricatto e al soppruso. La mafia contemporanea usa specialmente il denaro, tanto, come merce di scambio. A te serve di operare abusivamente nel territorio, la mafia ti procura i mezzi necessari a farlo in cambio del denaro. Per come è organizzata la legislazione nel nostro paese, conosco pochi imprenditori e privati che per ottenere questa o quell’altra autorizzazione da parte del comune non si siano trovati almeno una volta costretti a decidere se scegliere di ottenerla tramite il pagamento di una mazzetta, o rinunciare del tutto.
Veniamo invece al vero nocciolo della questione: la corruzzione sovracitata. Personalmente valuto la dignità e onestà di un uomo se, lasciatolo solo in una camera con una banconota da 10 euro abbandonata sopra il comodino, io la ritrovo. Se la ritrovo, si tratta di un uomo onesto. Se non la ritrovo, si tratta di un uomo non solo corrotto, ma corruttibile.
In una societá corrotta e corruttibile come quella italiana, un personaggio come Casamonica è di fondamentale importanza perchè garantisce il funzionamento di un meccanismo tanto complesso come il riciclaggio di denaro sporco. In buona parte sottratto ai cittadini, in molti casi proveniente dalle banche per mano degli imprenditori locali più loschi. Saremmo noi cittadini, parte lesa, a indignarci nei confronti della mafia e provare stupore. Sono abbastanza sicura non è interesse di alcuno coinvolto in questo traffico sconfiggere un sistema tanto redditizio.
Proviamo a scardinare l’idea che ognuno di noi ha della mafia contemporanea. Mafioso è l’ente che grava i contribuenti di una sovratassa che impone in maniera subdola, pena il pignoramento del bene che mette a disposizione. Mafioso è il datore di lavoro che non riconosce all’impiegato il compenso che gli spetta per le ore di lavoro fatto, pena il licenziamento qualora il poveretto si oppone al soppruso. Mafioso è un governo che tassa i cittadini appropriandosi del loro denaro per fini privati e non pubblici.
Il signor Casamonica? È un mito, un mago, sono certa anche un uomo pio, un sant’uomo, di più, un Dio. Che altro avrebbe fatto se non rendere possibile il sogno di così tanti uomini di fede votati al potere in terra e a una suite di lusso in un paradiso fiscale?

Ventuno Agosto

Ciao, sono un fantasma. Sono un fantasma e ne ho la prova. La mia carta di identità. Esatto, qui risulta che risiedo ufficialmente a Ragusa, ma prego chiedete conferma a qualunque impiegato del comune di Ragusa. Questo vi dirà che la mia residenza è cancellata. Cancellata! Risiedo forse a Roma? Negativo. In qualche altro comune italiano? None. Forse da qualche parte all’estero? Nope. Signori, signore, amici, è ufficiale, io non risiedo. Ci sono, ma non ci sono. Oggi qui, domani là. Chi può dire dove esattamente. Se ho altri documenti validi al riconoscimento della mia esistenza? Certo. Un certificato di nascita. Nata, effettivamente, sono nata. Ma nel 1981. Troppe vite fa. Ho una patente di guida, ma chiunque può giurare la persona ritratta in foto non è me. Non lo è. Siamo tutti d’accordo sul fatto che quel bel visino sorridente e senza rughe non è il mio.
Adesso chiedetemi, com’è la vita di un fantasma? Niente male, ora che ci penso. Non mi differisco molto da ognuno di voi, ma per un particolare. E questo ha a che fare con il libero arbitrio. Certo posso operare per il bene, ma posso anche operare per il male. E, a differenza di voi, se mai operassi per il male, potrei sparire, e non essere rintracciata, nè riconosciuta. Oh la la là. Ecco il vero colpo di scena! Vi chiederete come può una donzella tanto dolce, tanto gentile e tanto paziente come me, diventare cattiva e operare per il male. Eh bhe..Tante volte continuano ad aprire negozi Desigual e diffondere il pessimo gusto come se il Rinascimento fosse stato uno scarabocchio nella grande tela della storia italiana. Tante volte la gente continua a portare i propri cani a defecare nei marciapiedi e rimane inpunita per questo grave reato contro l’umanità tutta. Tante volte Dio ha la leggerezza di perdonare chi urla parlando al telefono, è sguaiato nel linguaggio e volgare nei modi. E via andare, cose di questo tipo che mi fanno perdere la testa e potrebbero farmi commettere una qualche sciocchezza, nevvero.
Ora, se pensate di poter ottenere a vostra volta un tale Super Potere allora vi sbagliate. Ci vogliono anni di minuzioso depistaggio e nomadismo,  tanta alienazione, grande talento, per essere un fantasma all’opera.

Diciannove Agosto

Spoken Softly

9 : 24 PM

Da diverso tempo ho difficoltà a guardarmi negli occhi senza provare l’istinto di abbassare lo sguardo. Deve essere per via delle innumerevoli bugie che vado dicendomi giorno per giorno pur di farmi piacere quello che istintivamente mi repelle, spaventa e rende insicura. Questa di dire bugie a me stessa è una cosa che ho imparato a fare negli ultimi anni. In tempi passati, quando sentivo di non trovarmi nel posto giusto, con le persone giuste, usavo fare le valigie e andarmene. Oggi che ho trentaquattro anni, sono una donna adulta, con un impiego di responsabilità e un futuro davanti da costruire, mi impongo contegno e cerco di ingegnarmi per capire come reagire agli ostacoli in maniera costruttiva.
Mi chiedo se è il caso di mettere al mondo un figlio; mi chiedo in che maniera canalizzare tutta l’energia creativa che sento l’urgenza di esprimere; in che maniera agire per rendere più piacevole e funzionale l’ambiente che mi circonda. E le risposte sono tante, ognuna pregna di buona volontà e impegno, ma ineffettive, quasi insignificanti, quando vado a guardare l’esito finale. Dunque che fare? Dicevo al mio consulente spirituale, mi sento come un salmone che ogni giorno risale la corrente del fiume in direzione opposta al flusso dell’acqua. E’ nella mia natura, ma quanta fatica.

4 : 13 PM

Sedici Agosto

quote
Da quando ho ripreso a professare vegetarianesimo parziale e crudismo, il mio corpo è tornato a essere il tempio degno della Dea che vi risiede raggiante e piena di energia. Ci vuole fede, impegno, disciplina, e io ne ho abbastanza per razionalizzare ognuna delle mie scelte e abitudini alimentari. Niente cibi processati, precotti e surgelati, niente bevande gassate, coloranti, zuccheri artificiali. La natura, straordinaria, è in grado di offrire a chiunque lo desidera, tutto ciò di cui ha bisogno un corpo sano, una mente limpida e uno spirito rinvigorito.
Da un annetto circa sono passata all’utilizzo di prodotti naturali anche per la cura del corpo e l’igiene degli ambienti. Preferire alimenti e prodotti naturali incentiva la produzione locale, consente di risparmiare, riduce gli sprechi, boigotta la produzione delle multinazionali straniere e fa bene tanto a se stessi quanto all’ambiente. Non rimane che approfittarne, discernere e agire tutti i giorni con coscienza.
Siamo quello che mangiamo, pensiamo, diciamo.

7 : 37 PM

Carole Marine
Carole Marine

Quindici Agosto

Quando conosci da poco un uomo e questo, rapito dal giubilo di allegria che comunica la tua risata, sedotto dalla solidità su cui poggia la tua indipendenza, ammaliato dalla sicumera che trasmette il tuo coraggio, stregato dall’incantesimo pronunciatogli all’orecchio da Venere, ha a cuore di dirti che è disposto ad amarti con gioia, da qui a sempre, e di onorarti, da qui a sempre, e di accettarti, per la persona meravigliosa che sei, da qui a sempre, tu lasciaglielo credere. Goditi la dolcezza del momento. Abbi fede nella sua promessa. Ci saranno momenti, e saranno tanti, in cui quanto di più vulnerabile, fragile e ostinato di te si mostrerà ai suoi occhi con altrettanta imponenza. Sarà quello il momento che decide, nonostante te, quanto di vero e sincero c’è in quella promessa.

11: 30 PM

Francois Henri Gallard
Francois Henri Gallard

Imparammo tutto dell’amore
L’alfabeto – le parole –
Un capitolo – poi il libro potente –
Poi – la rivelazione si chiuse

Ma ciascuno negli occhi dell’altro
vedeva un’ignoranza –
più divina di quella dell’infanzia
e ciascuno all’altro, un bambino –

tentava di spiegare
ciò che nessuno dei due – capiva
Ah, che la sapienza è così vasta
e la verità – così varia

[568]

Emily Dickinson

Quattordici Agosto

Certo delle volte siamo cocciuti. Ma davvero cocciuti. Cocciuti al punto da innamorarci di una persona che non fa per noi, è evidente, chiaro, palese, che non fa per noi. Lo dice l’oroscopo, lo dicono le carte, lo dice il buon senso e persino la nostra coscienza, ma l’idea di far quadrare un cerchio diventa talmente allettante, e l’impresa è talmente difficile, da stuzzicare il nostro interesse. Allora ci adoperiamo in estenuanti tentativi di conquista, ci prodighiamo in innumerevoli spettacolini di prestigiazione, saremmo persino disposti a vendere l’anima al diavolo pur di riuscire nell’impossibile. E l’oggetto delle nostre inveiterate persecuzioni ha tentato in tutti i modi di scoraggiarci, di avvilirci, di risparmiarci l’accanimento propedeutico che anticipa la nostra disfatta ma in definitiva non è valso a esaurire il potenziale di ostinazione che ha veicolato le nostre azioni.
Nel peggiore dei casi, mi permetto di dire scioccamente, l’oggetto delle nostre inveiterate persecuzioni diventa allora un nemico. Tanto più grande è stata l’aspettativa riposta su di lui, tanto più grande la delusione e la rabbia che conseguono al rifiuto e accompagnano la nostra sconfitta. Valutazione, svalutazione. Offesi nell’orgoglio ritorciamo adesso contro di lui tutto il peso della nostra frustrazione. Che orrore, vero? Sono certa possiamo farne a meno. Se mai avessimo un uccellino, che adoriamo, e per qualche ragione, inspiegabile davvero, ci convincessimo di poterlo portare al parco con noi per giocare a palla e questo, giustamente, facesse tutt’altro che rispondere al nostro entusiasmo con altrettanto entusiasmo, avremmo ragione di prendercela con lui per il fatto che è volato via?

1 : 25 PM

Siesta Time

Nam Myoho Renge Kyo

Bene. A quanto pare la profezia di mio padre sta continuando a sortire la sua maledizione e con un che di tragicomico, specialmente negli ultimi due anni. Ricordo esattamente il giorno in cui mi disse Tu pati e patirai pi sa ucca. A quei tempi portava ancora i baffi e le sopracciglia folte e corrucciate, il contorno degli occhi solcato dalle rughe, conferivano alla sua persona un aspetto ancora più greve del Re di Spade raffigurato nei tarocchi. Si salvi chi può, il significato divinatorio.

Insomma, dopo aver messo in fuga due coinquilini, un prete, uno psicoterapeuta, dopo avere osato sfidare l’intemperanza di numerosi datori di lavoro, ieri è stata la volta di un buddista, a cui sono sicura di aver fatto perdere il controllo come non gli capitava da svariati mantra. A pensarci adesso mi vien da ridere. Stavamo discutendo della creazione di valori, e dell’importanza di ascoltare gli insegnamenti dei saggi, quando una contraddizione nel suo discorso mi ha dato motivo di credere a un’incongruenza fra la parola e i fatti raccontatimi. Questa faccenda dell’incongruenza parole – fatti rappresenta il nodo centrale del conflitto sempre vivo fra me e gli uomini. Perchè le parole, le parole sono importanti. Ma i fatti, non sono da meno. E non ci riferiremmo a Cristo come a un messia (altrimenti un invasato), se non fosse che la parola di Cristo, nel vangelo, viene avallata e rafforzata da numerosi miracoli e una crocifissione. Pertanto, a meno di essere un personaggio di fantasia cui dialoghi sono indirizzati a un pubblico di teatro che in corso allo spettacolo opera una sospensione del giudizio (indispensabile alla resa della messinscena), un uomo di strada deve avere l’accortezza di esprimere il proprio pensiero con coerenza, se vuole guadagnare credibilità. Che abbia la capacità di farmi credere negli unicorni al punto ch’io per prima possa giurare di averne visto uno in sua compagnia, se proprio tiene a spacciare per vero il falso. Perchè non c’è niente di più avvilente della parola insignificante, o non mantenuta, o tradita, o detta senza cognizione di causa ed effetto.

The Woman In White

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M’ero scordata di quanto toccante può essere la poesia di Emily Dickinson. Ieri pomeriggio sono entrata in libreria con l’idea di pescare a occhi chiusi un volume a caso dallo scaffale Poesia ed è venuta fuori la raccolta Uno zero più ampio, a cura di Silvia Bre.
Pare la donna in bianco avesse un debole per i fiori e usasse trascorrere il più del tempo in completa solitudine. Le parole devono essere state per lei il mezzo più efficace per liberare lo spirito dai limiti del corpo.

Aurora è lo sforzo
del volto celeste
di simulare, per noi
l’incoscienza della perfezione.

[1002]

Twist And Shout!

Non so voi, ma quando sto attraversando un momento difficile io ho bisogno di indulgere nel tormento, riascoltare uno a uno tutti i dischi di Bill Whiters che posseggo, versare una a una tutte le lacrime che mi procura la malinconia fino a quell’ultima che fa traboccare il cuore, ormai in frantumi. Fatto questo, io mi sento leggera. Mi è allora necessario ricomporlo, sto cuore in frantumi, scheggia per scheggia. E una volta ricomposto mi occorre pulirlo ben benino, disinfettarlo come si deve, rimettere in moto i delicati meccanismi, fino a permettere il ripristino delle regolari funzioni vitali. Fantastico. Questo è il momento tanto atteso, che tanto mi piace e diverte. Questo é il momento giusto per farlo battere forte ed emozionare. Questo è il momento per ascoltare la Francis e godersi l’estate, le vacanze, i gelati, il mare. Il mare!
Drin Drin Drin

Ventiquattro Marzo

Ocean Beat PlayList


Tosca – Ocean beat
Kinobe – Slip Into Something More Comfortable
De Phazz – Cafe Coca
Audio Lotion – Something Black
Index – Noon Hour Blues
Mop Mop – Jazzdancer
Metropolitan Jazz Affair – Don’t try this at home
The Apples – Shakin’
Dimitri from Paris – Talking all that Jazz

We’ll Meet Again Some Sunny Day

La verità è che avremmo voglia di sentirci dire Rimani
Ognuna delle volte in cui andiamo via

8 Marzo

Mhairi McGregor, Red Roses
Mhairi McGregor, Red Roses

Don’t Think Twice, It’s All Right

9 : 35 AM

Koen Lybaert. Abstract N° 626
Koen Lybaert. Abstract N° 626

In treno alle 6.30 di lunedì mattina è come viaggiare dentro un acquario di creature oniriche, tante specie, tante fogge, tanti colori. Ognuna a sua volta con gli occhi ancora impiastricciati di sogni residui.

11 : 48 PM

nn smn
Che Nina Simone fosse una donna molto esigente, intransigente e particolarmente antipatica è certo. A confessarlo è lei medesima attraverso l’autobiografia che mi è capitato leggere diverso tempo fa. Capace di interrompere o finire un concerto casomai un rumore di troppo in corso all’esibizione. Mi viene da pensare all’austerità del maestro Arturo Benedetti Michelangeli.
Del resto la musica è un affare serio, specie quando si è tanto studiato, preme dare vita alla propria creatività ma si deve fare i conti con un pubblico irrispettoso, le assurde richieste delle case discografiche e tutta quella noiosissima faccenda che riguarda la vendibilità di un disco e le preferenze del pubblico e.
Bhe, cara Nina, sappi che ti sarei stata fedele anche e specialmente quando non ti è stato riconosciuto il successo che ti aspettavi.
▶ Nina Simone || Blues For Mama – YouTube.

Venticinque Gennaio

Nina Leen, c.ca 1950
Nina Leen, c.ca 1950

Quando mamma diceva di non accettare caramelle dagli sconosciuti si riferiva anche all’ex maresciallo dei carabinieri in pensione che alle 8 di questa sera è venuto a portarmi la barretta di cioccolato extra fondente promessa stamattina quando ci siamo incontrati davanti all’ascensore? Ammetto di essermi sentita un po’ in imbarazzo. Per stemperare la tensione ho sorriso dolcemente ringranziando con gentilezza. Il nonno che omaggia la nipote di un dolcetto è un pensiero carino, ma io sono pur sempre una donna di trent’anni. Anche se mi sono presentata alla porta in canottiera e pantaloncini, con un asciugamano in testa e una maschera di argilla verde in viso. Casomai si fosse trattato di ladri, ero certa vedendomi sarebbero scappati. Casomai si fosse trattato di un gesto galante allora temo proprio di avere infranto un piccolo sogno. Certo non ci si può aspettare di bussare alla porta di una quasi sconosciuta e incontrare Hedy Lamarr in baby-doll. Alle 8 di sera, poi.
La cioccolata, dice l’ex maresciallo, viene dalla Germania. Ho controllato bene e la data di produzione non risale agli anni ’40 ma un sospetto mi viene. Che si tratti dell’uomo nero? Fossi in lui mi chiederei se in questo palazzo abitano delle spie.

11 : 30 PM

Guy Bourdin
Guy Bourdin

Ventitrè Gennaio

Ventidue Gennaio

Henri Matisse. Interior with Goldfish, 1914
Henri Matisse. Interior with Goldfish, 1914

Quando sono venuta per la primissima volta a vedere l’appartamento in cui abito adesso e il locatore mi ha portata nella camera che ho poi preso in affitto, ho avuto immediatamente l’impressione di trovarmi in un posto conosciuto, particolarmente familiare. L’unica finestra in tutta la camera dà a un alto muro di abeti che perimetra per lunghezza il distretto dell’accademia aeronautica. Appena sotto scorre un traffico interminabile di automezzi e motorini. Alle pareti del palazzo non sbatte il sole che per un paio d’ore al giorno e di notte la camera s’infesta di luci e di ombre. Ho titubato parecchio prima di decidere se prenderla in affitto. Quando ho iniziato a cercare una camera avevo in mente un posto illuminato, pareti bianche, ampi spazi. Eppure questa tappezzeria rosa antico che fodera le pareti, la solidità dei mobili in legno massello, questa disarmonia di suoni che come bolle entrano dalla finestra, vacillano e poi si disperdono nell’aria. Tutto di questa casa mi è familiare. C’è un che di decoroso nell’intimità raccolta fra queste pareti in cui non arriva mai il sole. Chi vi ha abitato prima deve avere molto sviluppato l’immaginazione, e io che vedo un muro attraverso la finestra riesco a pregustare meglio il piacere dell’evasione.

2 : 48 PM

10 : 54 PM

Dovrò decidermi a scrivere qualcosa su Esther Phillips. Non ha avuto in vita una carriera facile e insieme con Nina Simone, è a mio parere fra le donne più tormentate del blues. Su Wiki non compare neanche la traduzione in italiano dell’articolo che la riguarda, in inglese ovviamente. Non che Billie Holiday o la Fitzgerald, giusto per citare le cantanti jazz più popolari di quell’epoca, non lo fossero, ma con una carica emotiva differente. Nei testi della Phillips, ancor più in quelli della Simone, c’è una tensione molto più drammatica che malinconica. La voce è graffiante, il tono duro, ma a ben ascoltare le parole, sono preghiere.

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