Cerca

L'ombelico di Svesda

Dodici Gennaio

10 : 00 PM

That Sunday, That Summer

01 : 16 AM

Trenta Novembre

<3

Venticinque Novembre

Quindici Novembre

“Togli il sangue dalle vene e versaci dell’acqua al suo posto: allora sì che non ci saranno più guerre.”
Diceva Tolstoj
Si discuteva l’altro giorno, il mio consulente spirituale e me, di pace e di guerra. Certo ognuno di noi, almeno idealmente, patteggia per la pace, ma cosa è veramente, concretamente, disposto a fare per renderla possibile? Di sicuro richiede impegno, coraggio, compromessi, tolleranza, piccoli e grandi atti di fede. L’amore, così come la pace, è una religione. Credere si crede nel dogma.
Solidarietà agli amici francesi. E agli amici arabi, islamici o no, feriti nell’orgoglio ma estranei alla violenza del terrorismo.

Quattordici Novembre

XXI

11 : 10 PM

image
Bird and Red Ivy, Ohara Koson

09 : 44 PM

Uno Novembre

the lobster

Trenta Ottobre

11 : 20 PM

Ventiquattro Ottobre

1. Allegro moderato
2. Adagio
3. Finale. Presto

06 : 21 AM

image
Francois Fontaine

Le vase brisé
Le vase où meurt cette verveine
D’un coup d’evantail fu fêlé;
Le coup du éffleurer à peine,
Aucun bruit ne l’a rêlevé.

Mais la légère meurtrissure,
Mordant le cristal chaque jour,
D’un marche invincible et sûre
En a fait lentement le tour.

Son eau fraîche à fui goutte à goutte,
Le suc des fleurs s’est épuisé;
Personne encore ne s’en doute.
N’y touchez pas il est brisé.

Souvent aussi la main qu’on aime,
Effleurant le cœur le meurtrit;
Puis le cœur se fend de lui même,
La fleur de son amour périt;

Toujour intact aux yeux du monde,
Il sent croître et pleurer tout bas
Sa blessure fine et profonde.
Il est brisé n’y touchez pas.
Sully Prudhomme

image
Magnolias in a Blue Pot, Jan Boon, 1958

Sunday Morning

01 : 35 PM

René Magritte,  Exercices spirituels, 1936
René Magritte, Exercices spirituels, 1936

L’Enigma Dell’Infinitesimale

Lars Kristian Hansen
Lars Kristian Hansen

Li avete visti al crepuscolo, camminare lungo la costa, li avete visti in piedi sulle soglie, affacciati alle finestre, o a cavallo dell’orlo lento di un’ombra. Amanti degli spazi intermedi, non sono nè qui nè lì, nè dentro nè fuori. Anime misere, sono portati a fare esperienza dell’impossibile. Persino di notte, stanno a letto sdraiati con un occhio chiuso e l’altro aperto, sperando di cogliere l’ultimo attimo della coscienza e il primo del sonno, di abitare quella terra di nessuno, quel luogo meraviglioso, da contemplare come solo un dio potrebbe, la congiunzione luminosa di niente e tutto.
Da Quasi Invisibile
Mark Strand

10 : 43 PM

02 : 33 PM

Olivier Pin-Fat
Olivier Pin-Fat

Quattro Ottobre

Uno Ottobre

Nina Leen
Nina Leen

Monday Mood

Soul Brothers, Ray Charles & Milt Jackson, 1958

Ventisette Settembre

Domenica pomeriggio al cinema Farnese e un album di fotografie antiche quanto il fascino che evoca agli occhi degli spettatori l’immagine allo schermo di una belle epoque riesumata dalle macerie della prima guerra mondiale. E’ in un ambiente squisitamente decadente che il regista Xavier Giannoli riporta in vita il personaggio Marguerite, una donna cui amore per il canto non è proporzionale al talento.
Dice uno dei personaggi, Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è sognarla, l’altro è realizzarla. La baronessa Marguerite fa della propria vita il palcoscenico presso cui realizzare il tormento di Madama Butterfly, la spregiudicatezza di Mata Hari, le pene di Pamina e della Carmen. Quello della Regina della Notte è un Liebestraume a occhi aperti, rifugio e conforto.
Se capisco bene il film non ha entusiasmato la critica ma un’analisi più approfondita rivelerebbe i meccanismi nascosti che lo rendono un’opera d’arte.
Laddove bellezza, grazia, eleganza, suscitano ammirazione e l’ammirazione si traduce in stima e fascinazione, la voce sgraziata di Marguerite genera sgomento in chi l’ascolta cantare. I soci del circolo di cui fa parte, ridono alle sue spalle. Il marito la trova ridicola. L’estetica della fascinazione sembra essere imprenscindibile dalla bellezza che la suscita, ma la bellezza risiede negli occhi di chi guarda e sarà proprio attraverso uno sguardo innamorato che la voce di Marguerite acquisterà quella grazia ed eleganza che consacreranno i suoi più grandi talenti, tenacia e passione.

8 : 32 PM

Venti Settembre

C’è qualcosa nel leitmotiv di questo pezzo che mi ricorda Chitlins con Carne di Kenny Burrell (Midnight Blue, 1963)
A mio parere fra i due brani questo è quello con un più alto gradiente di godimento

Josep Moncada
Josep Moncada

Ogni qualvolta che vengo al mondo, ogni giorno, quindi, le mie palpebre si aprono su quello che non si può chiamare uno spettacolo, perchè subito sono preso, trascinato da tutte le forze del mio corpo che avanza in questo mondo, che ne incorpora lo spazio, le direzioni, le resistenze e le aperture, muovendosi in quella percezione di cui è soltanto il punto di vista a partire da cui si organizza quel percepire che è anche agire. Come ogni punto, anche il punto di vista non ha dimensione. Ed è anche un punto cieco, la macula intorno alla quale si dispongono le prospettive, i rapporti, il vicino e il lontano. Punto di vista oscuro che sta in fondo a me stesso, ma in fondo nel senso in cui si parla del fondo di una stanza, dello sfondo che potrei rappresentare come un punto, cioè come un no-spazio situato proprio dietro lo spazio che si costruisce come la mia testa, la mia fronte, le mie spalle e tutto quello che c’è dietro, a da cui un corpo che percepisce e agisce sa di essere portato e proiettato.

Da questo punto non c’è spettacolo, ci sono soltanto lo scontro, la mischia col mondo, le attrazioni e le repulsioni, le traversate e le spinte, le prese e gli abbandoni, gli impossessamenti e gli spossessamenti. Essere nel mondo non è uno spettacolo. Tutt’altro. E’ essere dentro, non di fronte. Quello che abbiamo l’abitudine di chiamare, anche fuori dalla cerchia filosofica, ‘essere al mondo’, traduce d’altronde l’espressione tedesca in der Welt sein, con cui Heidegger cerca di significare un in, un ‘nel’ che non indica l’inclusione di un ‘soggetto’ in un ‘mondo’ che gli preesiste, ma la co-appartenenza dei due, soggetto e mondo, in quella modalità che egli chiama l’ ‘essere gettato’Geworfensein in cui va inteso sia il getto, la proiezione di quella caduta che determina un ‘trovarsi là’, un ‘trovarcisi’, sia l’abbozzo, il progetto – Entwurf – la proiezione di un gesto, di un’andatura possibile dell’esistere, dove esistere significa rimettere continuamente in gioco i propri abbozzi.

Da Corpo Teatro, Jean Luc Nancy

00 : 15 AM

Sedici Settembre

Laura Makabresku
Laura Makabresku

2 : 51 AM

Dieci Settembre

Conosciuta per aver dato voce nel ’68 a Gimme Shelter insieme con Mick Jagger, Merry Clayton è una delle maggiori interpreti del soul e quest’album, del ’70, è davvero un bel pomeriggio al sole

Nove Settembre

Un ringraziamento speciale questo mercoledì va a Dani del Tempio Bar, cui abilità creativa oggi ha superato ogni possibile record di simpatia. Sfido barista a ricreare nientepopodimenoche un tirannosauro con la soffice schiuma bianca on top di un americano
Roar

Monday Morning

Just a little lovin’
Early in the mornin’
Beats a cup of coffee
For starting off the day
Just a little lovin’

5 : 25 PM

image
Tea in blue willow, Susan Sjoberg

Cinque Settembre

Piacevolissima scoperta quest’album di Dorothy Ashby, inciso nel 1958. Forse fra le prime arpiste a prestarsi al jazz, la Ashby ha collaborato con numerosi musicisti come l’amato Withers, Bobby Humphrey, Freddie Hubbard, Bobby Womack, realizzando 9 dischi da protagonista.
<3

M. K. Čiurlionis, Summer,1907
M. K. Čiurlionis, Summer,1907

VII. I nostri piaceri non si disperdono nè scompaiono; in un modo diverso ci segnano al pari dei nostri dolori. Quel piacere che ci sembrava per sempre svanito, ci salverà da una crisi e a nostra insaputa perorerà ora contro quella delusione, ora contro quella tentazione di rinuncia e di abbandono; avrà creato in noi dei nuovi legami di cui non siamo consapevoli e rinforzato una quantità di piccole speranze che controbilanceranno quella tendenza della memoria a non conservare che le vestigia dell’atroce e del terribile. Perchè è venale, la nostra memoria: sostiene la causa dei nostri dolori, si è venduta ai nostri dolori.
Da Relitti di tristezza
La tentazione di esistere
E.M.Cioran

Tre Settembre

Dio. Anni e anni a rinnegarne il nome e l’esistenza, ostentare orgogliosa il nichilismo di parte che come una medaglia mi piaceva tenere al petto ed esibire, fiera delle prove che qui dimostravano la sua infondatezza, lì l’assurdità di un’ipotesi simile. Perchè non credo a un Dio al di fuori di me, dicevo. Tant’è lo credo ancora. Ma con una differenza. Chiamo Dio la proiezione più vivida di un’idea particolareggiata, somma e rappresentazione immaginifica di qualità positive che hanno come finalità il bene comune e la giustizia. Dio è Bellezza, è Bontà, è Gioia, è Amore, è Pace, è Fratellanza, è Solidarietà, è Tolleranza, è Clemenza. E molto altro ancora. E se mai l’uomo è capace di realizzare coscientemente il significato di ognuna di queste qualità, in base al proprio sentire e alla percezione che ha della realtà, di se stesso e dell’altro, allora vuol dire che le possiede intimamente e la vita non chiede lui che di rendere possibile l’esistenza di Dio, al di fuori di sè, attraverso la parola e l’azione.

7 : 07 AM

Ella Fitzgerald & Joe Pass, Again, 1976

11 : 04 PM

Giornate come questa in cui la stanchezza, fisica, mentale, ha la meglio sulla mia forza di volontà e non c’è determinazione tale da smorzare l’inquietudine che dal profondo di una voragine interiore emerge in superficie con fragore provocata da un movimento tellurico violentissimo e inarrestabile, io mi lascio andare. Mi permetto di mollare la presa che mi tiene aggrappata alla ragione, per scivolare, trascinata dalla corrente di uno tsunami, in uno stato di resa, inerme e conscia della mia debolezza.
Qui desidero stare, tra le note di questo pianoforte, nell’attimo che succede e anticipa il propagarsi del suono nell’aria.

Due Settembre

Nikolai Kapustin
Ten Bagatelles, Op. 59

7 : 06 PM

image
Saul Leiter

1 : 57 PM

Evviva, mancano solo due giorni alla rappresentazione di Otello al Globe Theatre in villa Borghese, e 22 for The comedy of errors, in lingua madre. Ho in tasca i biglietti e non vedo l’ora di prendere parte agli spettacoli. Mi piace il teatro e guardarmi intorno quando si fa buio tra gli spalti e ognuno attende con curiosità che la magia abbia inizio.
Koba, se non sbaglio era lei a chiedersi in uno dei suoi post come si fa a fare innamorare due persone. Dia un’occhiata alla commedia Molto rumore per nulla, sempre di Shakespeare, e si accorgerà di quanto è semplice rendere possibile questo divertentissimo spettacolo umano.

Nascondi ciò che sono
E aiutami a trovare la maschera più adatta
Alle mie intenzioni

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com. | Il tema Baskerville.

Su ↑