Donne romane, sotto a chi tocca. Adesso che il papa si è dimesso spetta alle più audaci di ereditare la sfida ed eleggere una papessa Giovanna. Favorite le nate sotto il segno del Toro, Cancro, Scorpione, Capricorno e Pesci, che grazie alle posizioni di Marte e Mercurio vedono appianarsi la lunga scalata al potere. Si facciano avanti le eredi di Lucrezia Borgia, Teodora e Marozia, è tempo di spettacolo alla corte papale. Che abbia ad eternarsi il Saeculum obscurum della Chiesa travolta dagli scandali. La parola d’ordine: Pornocrazia.
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In senso storico, la pornocrazia è un periodo nella storia del papato del X secolo, che comincia con papa Sergio III nel 904 e termina con la morte di papa Giovanni XII nel 964. Durante tale periodo, secondo la descrizione di alcuni commentatori di poco successivi come Liutprando, il filoimperiale vescovo di Cremona, poi acriticamente ripresa da Cesare Baronio, i papi furono sotto l’influenza di donne corrotte, in particolare Teodora e sua figlia Marozia (il cui potere avrebbe contribuito alla leggenda della Papessa Giovanna) appartenenti alla famiglia romana dei conti di Tuscolo.
Questo periodo viene anche detto pornocrazia romana o governo delle prostitute.
La tradizione popolare vuole che Marozia fosse la concubina di Sergio III e la madre di Giovanni XI. Venne inoltre accusata di aver fatto assassinare Giovanni X (che era stato in origine nominato da Teodora), allo scopo di assicurarsi l’elezione del suo nuovo favorito, Leone VI, di cui a sua volta fu amante.
Teodora e Marozia indubbiamente ebbero grande influenza sui papi di quel periodo. In particolare, in quanto effettive governanti di Roma, ebbero il controllo sull’elezione dei nuovi papi. Tuttavia l’attendibilità storica delle accuse mosse contro di loro è una questione ancora aperta. Gran parte delle prove addotte derivano dalla storia di Liutprando, vescovo di Cremona. Ma Liutprando partecipò all’Assemblea dei vescovi che depose Giovanni XII e fu un nemico politico di Roma, descritto dalla Catholic Encyclopedia come «sempre fortemente partigiano e frequentemente ingiusto nei confronti degli avversari». In quest’ottica, quelli descritti come i peggiori eccessi dell’epoca potrebbero essere considerati dei “pettegolezzi eclettici”, tipici dell’uso satirico medievale, da cui avrebbe origine la stessa leggenda della papessa Giovanna.
Sciocchezze. Quanta ignavia pur di non ammettere la storia della chiesa romana costellata da brogli e sotterfugi necessari all’affermazione del potere in combutta a quello imperiale.
Questo l’elenco dei papi durante la pornocrazia
Papa Sergio III (904-911), presunto amante di Marozia, fece in modo che gli succedesse Anastasio III, altro presunto figlio illegittimo, come Giovanni XI
Papa Anastasio III (911-913)
Papa Lando (913-914)
Papa Giovanni X (914-928), si presume fatto uccidere da Marozia
Papa Leone VI (928-928), presunto amante di Marozia
Papa Stefano VII (928-931)
Papa Giovanni XI (931-935), presunto figlio di Sergio III e Marozia
Papa Leone VII (936-939)
Papa Stefano VIII (939-942)
Papa Marino II (942-946)
Papa Agapito II (946-955)
Papa Giovanni XII (955-964), figlio del conte Alberico II di Spoleto, noto per la sua condotta non ortodossa
Teodora (X secolo) – Wikipedia
Marozia – Wikipedia
Saeculum obscurum – Wikipedia

Suo figlio Giovanni II, detto poi Nomentano, ebbe grande influenza sotto il pontificato di Giovanni XV e di Gregorio V: assunto il titolo di patrizio dei Romani (985), divenne signore di Roma ed ottenne nel 988 il comitato e la città di Terracina per il fratello Crescenzio (morto nel 1020), il quale poi tenne la prefettura di Roma negli anni 1014-15 e 1019. Fece fuggire Gregorio V ed eleggere Giovanni XVI che lasciò il potere temporale nelle sue mani. Ottone III, venuto a Roma, lo assediò in Castel Sant’Angelo (che si chiamava allora Castellum Crescentii) e lo fece decapitare (998): fu esaltato come martire della libertà romana.
più che della libertà, potremmo dire del clientelismo romano
grazie Elvira per il tuo commento